Alberto Leonardis presenta il progetto per ampliare la diffusione de La Stampa. Nel nuovo parco firme entrano Orsina, Carofiglio, Cusenza e Bechis.
Orsina, Carofiglio, Cusenza e Bechis nel nuovo parco firme scelto dal gruppo SAE
Alberto Leonardis vuole inserire La Stampa in tutti i quotidiani locali del Gruppo SAE e usare quella rete distributiva per portare la testata torinese al secondo posto tra i giornali italiani. Il presidente e amministratore delegato di SAE ha descritto al Foglio un progetto che unisce diffusione nazionale e informazione territoriale. Il quotidiano diretto da Antonio Di Rosa dovrà diventare anche il punto di riferimento per le aree interne e per i territori meno presenti nel racconto dei grandi giornali.
“Sono il secondo editore italiano, prima di me c’è solo Urbano Cairo. Ormai sono il secondo per copie vendute”, ha dichiarato Leonardis al giornalista Carmelo Caruso.
Il passaggio operativo è il “panino”, espressione utilizzata dall’editore per descrivere l’inserimento de La Stampa nelle testate locali del gruppo: “Voglio fare il panino. Inserirò La Stampa in tutti i miei giornali locali e saremo il secondo giornale italiano, ma ho un altro grande progetto. Fare della Stampa il giornale delle aree interne. Voglio che La Stampa sia il giornale delle aree dimenticate”.
La distribuzione attraverso i quotidiani territoriali dovrebbe aumentare il numero complessivo delle copie e affiancare alle notizie nazionali il presidio delle comunità locali. Leonardis indica le aree interne come uno degli assi centrali del nuovo corso editoriale.
Il progetto comprende anche allegati dedicati a scuole e imprese, insieme a un nuovo gruppo di collaboratori ed editorialisti: “Faremo allegati per le scuole, allegati per le industrie. E abbiamo un nuovo parco firme. Massimo Giannini con tutto il rispetto ma… Il Tirreno l’ho venduto, non era più funzionale ai miei progetti”.
Tra i nomi annunciati figura Giovanni Orsina, professore e commentatore politico. Leonardis punta anche su Gianrico Carofiglio, scrittore ed ex magistrato, presentato dall’editore come una firma capace di parlare a un pubblico progressista: “Scriverà per noi Gianrico Carofiglio, amato dalla sinistra. Un colpo”.
Il nuovo gruppo comprende inoltre Virman Cusenza, già direttore del Messaggero, e Franco Bechis, direttore di Open: “Presto scriveranno sulla Stampa Virman Cusenza, ex direttore del Messaggero, e Franco Bechis, direttore di Open”.
Le prime mosse annunciate da Leonardis riguardano quindi la distribuzione nei giornali locali, gli allegati rivolti a scuole e industrie e l’ingresso di quattro nuove firme. L’obiettivo dichiarato è aumentare le copie de La Stampa senza rinunciare al presidio dei territori meno raccontati dall’informazione nazionale.

