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Milo Infante, un lancio alla “Temptation Island” basterà per acchiappare pubblico? Retroscena

Lui in onda in piena estate e altri che partiranno con il loro programma solo ad autunno già iniziato… Ricorda un po’ l’approdo di Pippo Baudo a Mediaset

Milo Infante, un lancio alla “Temptation Island” basterà per acchiappare pubblico? Retroscena
Milo Infante

E se domani si pensasse di ospitare Milo Infante a Temptation island? Beh, il successo dell’estate sarebbe certamente la campagna migliore, o se preferite la “spintarella” forse più efficace per lanciare al meglio Milo Infante nel territorio, prima nemico ed ora amico di Mediaset. Pensate al buon Milo all’interno di Temptation island, con una scenetta che lo vedrebbe dapprima in coppia con un dirigente Rai con un cognome che richiama un colore dell’arcobaleno, tentato dal mitico biscione con il volto di un dirigente di Mediaset.

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Beh, sappiamo già come è andata a finire, con il buon Milo che cede alle avances del serpentello. Ma seppur sapendo il finale, sarebbe di certo importante per Infante un lancio da 50% di share, che gli permetterebbe cosi di farsi conoscere al meglio dal pubblico di Mediaset. Poi se questo pubblico lo accetti o non lo accetti è altra cosa, che si verificherà strada facendo, con un primo step a Natale. Già perchè a Mediaset il primo pit stop sarà proprio a Natale, quando si farà un primo bilancio su Ore 11, in onda dalle 11 alle 13 su Rete 4 e sul prime time del martedì sulla medesima rete. Certo, la metafora televisiva su Temptation è un calambour, uno scherzo, ma rende in qualche modo l’idea dell’operazione messa in piedi da Mediaset.

Quella cioè di inoculare al suo pubblico forti dosi di Milo Infante (da lunedì 24 agosto e per due settimane in onda due ore al mattino su Rete 4 e due al pomeriggio su Canale 5) che ricorda in qualche modo l’operazione dello scorso anno con la Ruota della fortuna in onda tutta l’estate, approfittando dello stop di Affari tuoi. Certo, sarebbe stato forse più efficace andare in onda anche per Infante tutta l’estate, ma forse i tempi erano stretti ed il periodo vacanziero di un programma che richiede la diretta non lo ha permesso.

Al netto di tutto questo, che aria si respira dalle parti del dipartimento news di Mediaset? Certo tutto questo grande interesse dell’azienda per il nuovo condirettore di Video news fa forse nascere qualche piccola gelosia. Li dentro c’è gente che tira il carretto da anni e che forse non si sente cosi “coccolata”. Lui in onda in piena estate e altri che partiranno con il loro programma solo ad autunno già iniziato. Tutto questo fa ricordare l’approdo di Pippo Baudo a Mediaset, anzi allora si chiamava Fininvest, quando fu nominato direttore artistico dell’intrattenimento delle tre reti. Si ricorda di come non fu accolto con grande gioia dai senatori già presenti nell’azienda di Silvio Berlusconi da anni. Quel clima poi, nonostante gli ottimi ascolti dell’unico varietà di Pippo per Canale 5, ovvero Festival, che furono molto buoni, lo spinse ad andarsene, con la famosa cessione del palazzo poi destinato al Tg5.

Dunque vacanze più corte per Milo Infante e sdoppiamento di rete ad agosto, basterà questo escamotage per acchiappare pubblico per l’autunno? Ai posteri l’ardua sentenza.