A- A+
MediaTech
Milo Infante vince la causa contro la Rai

Cari amici, grazie per le tantissime manifestazioni di affetto e amicizia. Oggi, dall’M3 di Milano, andrà in onda l’ultima puntata de L’Italia sul 2. Dall’anno prossimo a tenervi compagnia tutti i pomeriggi troverete solo Lorena, e vi assicuro anche se a qualcuno sembrerà strano, che sarete in buone mani. Una decisione presa dall’attuale direzione di Rai2 che ognuno di voi potrà valutare come meglio crede. Dal mio punto di vista vi lascio con dispiacere ma anche con la certezza che continueremo a “sentirci” e a confrontare le nostre idee almeno qui su Fb. Non tutte le battaglie si possono vincere, ma qualche volta combattere è un dovere al quale non ci si può sottrarre. E che finché hai qualcosa da dire è mai finita. Un abbraccio.

Si congedò così, su Facebook, Milo Infante al termine della stagione 2011/2012 dell’Italia sul 2, ben consapevole di quello che sarebbe stato il suo futuro professionale in Rai. Volendo brevemente riassumere: nell’ottobre 2011 il giornalista inizia a manifestare il proprio disappunto ai vertici (dell’epoca) dell’azienda pubblica per la gestione degli ospiti della sua trasmissione, attuata dal dirigente responsabile del programma. Si lamentava, ad esempio, del veto posto su alcuni giornalisti del Fatto Quotidiano, Libero e Il Giornale, ma anche di quello su determinati volti noti di altri canali della stessa tv pubblica. La situazione divenne incandescente. Infante fu palesemente ridimensionato all’interno dell’Italia sul 2, costretto alla trattazione di temi legati al costume, mentre la politica e l’attualità, da sempre affidate al giornalista, furono il cavallo di battaglia della collega Bianchetti (sempre e comunque difesa da Infante).

Il tutto sfociò, nel febbraio 2012, in una causa per mobbing intentata da Infante contro l’azienda pubblica. In primo grado, il mobbing non è stato riconosciuto (è bastato, in sostanza, che Infante continuasse ad essere in video per scongiurare il mobbing) ma al tempo stesso il magistrato si è dichiarato incompetente in relazione al presunto demansionamento, intervenuto successivamente.

Infante VS Rai: sentenza dispone reintegro nelle mansioni precedenti - Per questo, nel settembre 2013, Infante – orfano di un programma – propone una nuova azione contro la Rai per demansionamento che è arrivata quest’oggi a sentenza. Il tribunale con un provvedimento immediatamente esecutivo dispone il reintegro nelle mansioni precedenti e prevede un risarcimento di 3.000 euro al mese sia per il periodo di ‘inattività’ sia in caso di mancato reintegro. La domanda sorge spontanea: oltre agli speciali previsti in seconda serata su Rai 2, dove ritroveremo Milo Infante nella prossima stagione?

Davide Maggio

Fonte: http://www.davidemaggio.it/archives/102592/boom-milo-infante-vince-la-causa-contro-la-rai-ordinato-il-reintegro-nelle-mansioni-precedenti

Tags:
milo infanterai
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

i più visti
in vetrina
Pnrr e opportunità per le Pmi CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

Pnrr e opportunità per le Pmi
CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri


casa, immobiliare
motori
Stellantis, successo confermato al Company Car Drive 2022

Stellantis, successo confermato al Company Car Drive 2022


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.