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di Franco Abruzzo

E' morto Giorgio Santerini, giornalista professionista dal 1° ottobre 1965, nato a Genova il 19 luglio 1938, militante socialista già legato a Giacomo Mancini. Aveva compiuto da poco tempo i 75 anni. La sua vita si può sintetizzare così: dall’Avanti al Corriere della Sera. Nel 1978 tra i fondatori di “Stampa democratica”. Presidente della “Lombarda” per 12 anni e per sei anni segretario generale della Fnsi. Franco Abruzzo ha dichiarato: “Nel giugno 1980, dopo l’assassinio di Walter Tobagi, accettò di succedergli alla guida della Lombarda, quando i killer brigatisti avevano nel mirino i giornalisti socialisti”.

Ha scritto L’orfano di Stalin; Freddocuore; Il delfino del cotone - Felice Riva: ascesa e declino di una dinastia industriale lombarda. Con Achille Lega ha firmato il volume sulla strage di Brescia: “Strage a Brescia, potere a Roma: trame nere e trame bianche”. Fu candidato sindaco a Milano per i socialisti nel marco 1997. Si legge in una nota del 13 marzo di quell’anno apparsa in quei giorni sulla stampa milanese: “E' Giorgio Santerini il candidato - sindaco dei socialisti. Il giornalista del Corriere della Sera ed ex segretario della Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa) ha raccolto il consenso di entrambe le formazioni socialiste che hanno deciso di presentarsi unite alle amministrative nella lista "Unita' Socialista": il SI di Enrico Boselli e il PS di Ugo Intini. Sfuma così la candidatura di Walter Galbusera, segretario generale della Uil lombarda. Ma tramonta anche l'ipotesi di candidare a Milano e Torino i due segretari nazionali: Intini a Milano, con Boselli capolista, e Boselli a Torino, con Intini capolista. Sindaco, lista e simbolo verranno presentati oggi in un incontro presieduto dal segretario regionale del SI, Roberto Biscardini, dal deputato Sergio Fumagalli e dal segretario regionale Enzo Collio del PS”.

La sua ultima iniziativa politica è di pochi giorni fa, quando ha firmato il manifesto per Matteo Renzi: "Non possiamo non dirci renziani" perche' Matteo Renzi "rappresenta un'idea d'innovazione e una speranza per l'Italia" e con la sua dichiarazione "il mio Pd sara' nell'Internazionale Socialista", si e' spinto "dove mai avevano osato altri leader democratici, da Massimo D'Alema a Walter Veltroni, fino a Pierluigi Bersani". Inizia cosi' il manifesto promosso da professionisti, rappresentanti di associazioni e circoli di tutta Italia, "che si riconoscono nei valori e nelle politiche del socialismo democratico europeo, con una presenza che copre quasi tutto il territorio nazionale". Giovanni Negri, presidente della Lombarda, ha annunciato che la camera ardente sarà allestita nella sede del sindacato regionale in viale Monte Santo 7 e sarà aperta al pubblico lunedì mattina 16 settembre.

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