“Il ricorso del cda Rai? Più che arrabbiati siamo un po’ meravigliati. Non si capisce il senso del ricorso”. Lo ha detto Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo Economico a 24 Mattino su Radio 24. Giacomelli ha spiegato la sua posizione sul ricorso presentato dal cda Rai contro i tagli di 150 milioni di euro imposti dal governo: “Esattamente il giorno in cui il direttore generale va nel Cda per dire che ‘l’operazione che era stata immaginata, ovvero il contributo di 150 milioni per aiutare le famiglie, in cambio della privatizzazione di una parte di Rai Way, ha dato un ottimo risultato ben superiore dei 150 milioni, quindi non c’è danno di nessun tipo’ non si capisce bene il senso del ricorso”.
“La modalità – ha continuato Giacomelli – per il contributo dei 150 milioni è stata certamente eccezionale, però il senso era quello di intervenire per una situazione generale del Paese di difficoltà. Il mondo Rai dovrebbe capire che non si vive in un’isola ma si vive dentro un Paese, il ricorso è un po’ incomprensibile.” Infine Giacomelli ha smentito le voci che vorrebbero l’azzeramento dei vertici Rai da parte del governo: “Non è questa l’intenzione” tuttavia “puntiamo a modificare la governance, lo faremo non con un decreto ma con un percorso parlamentare, quindi con una discussione aperta. La nostra idea è rendere Rai molto più simile a una azienda normale di quello che è oggi”.
