Il team, legato alla conduzione di Monica Maggioni, si trovava a Cordoba quando è stato vittima di minacce dirette da parte di soggetti legati a organizzazioni criminali.
Secondo quanto emerso, tra gli individui coinvolti ci sarebbe anche un membro collegato al cartello di Sinaloa, uno dei gruppi più potenti nel narcotraffico globale.
Le intimidazioni sono state esplicite e inquietanti: “So dove camminate, so quando uscite dall’hotel, so tutto”. Parole che evidenziano un controllo costante sui movimenti dei giornalisti, impegnati a documentare una rete criminale radicata tra Spagna ed Europa.
L’episodio riaccende i riflettori sui rischi legati al giornalismo investigativo, soprattutto quando si affrontano temi sensibili come il narcotraffico internazionale.
Le immagini della vicenda sono state diffuse attraverso RaiPlay, mostrando la pericolosità concreta di operare sul campo in contesti ad alto rischio.
