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Rcs Libri, il cda si spacca: decisione rimandata

Rcs Libri, il cda si spacca: decisione rimandata
pietro scott jovane rcs
L’ad, Pietro Scott Jovane, è deciso a vendere. Critici Rotelli, Cairo, Della Valle e Marchetti. Il consiglio si è aggiornato a venerdì. Anche se prenderà una decisione che dovrà essere gestita dal prossimo board

Pietro Scott Jovane, ad di Rcs, è deciso a vendere. Ma neppure il lungo consiglio di amministrazione di lunedì 2 marzo ha portato a una scelta. Il cda si è aggiornato a venerdì 6 marzo. Contro il volere dell’amministratore delegato, ci sarebbero le voci critiche di Urbano Cairo, Diego Della Valle e della famiglia Rotelli. Contrari anche Attilio Guarnieri (espressione di Pandette) e l’ex presidente Piergatano Marchetti.  

La divisione Libri del gruppo è stata valutata tra i 120 e i 150 milioni. L’offerta di mondadori sarebbe intorno ai 135 milioni. Meno dei 180 milioni del valore di carico ma con 530 milioni di debiti da sanare. La priorità di Jovane è quella che è sempre stata: fare cassa, in modo da evitare un altro aumento di capitale da 200 milioni (a proposito, come si comporterebbero gli attuali soci?) dopo quello di 400 milioni del 2013. Ma l’ala critica solleva l’obiezione che ha sempre sollevato: Jovane sta erodendo cassa e svendendo il patrimonio.

In ogni caso, la decisione dovrà essere presa a brevissimo, anche se a digerirla dovrà essere il prossimo board. Quello attuale è in scadenza scadenza: i nuovi nomi saranno depositati il 29 marzo e nominati nell’assemblea del 23.