Una settimana in più. La volontà di chiudere l’affare (sia a Segrate che in via Rizzoli) non è tramontata. Ma l’ad di Rcs, Pietro Scott Jovane, prende tempo. Le polemiche seguite alla possibile vendita della divisione Libri a Mondadori e la creazione di un gigante che coprirebbe il 40% del mercato avrebbe indotto il manager ad alzare il piede dall’acceleratore.
La decisione dovrà essere presa dal Cda. Ma il consiglio, previsto per oggi, 24 febbraio, sarebbe stato posticiato di una settimana. La decisione, a questo punto, sforerebbe il il 28 febbraio, data oltre la quale si esaurirebbe l’offerta di Mondadori. Per questo motivo Jovane avrebbe chiesto e ottenuto da Ernesto Mauri, gran capo di Segrate, di prorogare la validità fino a sabato 7 marzo. I tempi, quindi, restano stretti. Ma qualche giorno in più sarebbe necessario per mettere a punto i dettagli. Sul tavolo ci sarebbero 135 milioni. Stando a quanto riportato da Il Messaggero, Mondadori sarebbe disposta a salire fino a 155 milioni per i marchi Fabbri, Bompiani, Rizzoli, Sonzogno.

