Spunta il Gruppo Seregni come possibile acquirente delle dieci testate di Rcs Periodici che il gruppo di via Rizzoli ha deciso di cedere. Lo riporta l’Huffington Post, aggiungendo che la società guidata dal presidente Andrea Mastagni – che nel marzo del 2011 ha rilevato, in stato di crisi, il gruppo stampatore Seregni-Fingraf – starebbe esaminando il dossier relativo alle testate Novella 2000, Visto, A, Max, Astra, Ok Salute, BravaCasa, l’Europeo, Astra, Yacht & Sail, oltre al polo dell’enigmistica. Le trattative, aggiunge il giornale online, potrebbero chiudersi già all’inizio della prossima settimana.
Intanto, dopo la riunione di mercoledì, i vertici di Rcs Media Group e il CdR del Corriere della Sera hanno emesso un comunicato congiunto “concordato” che sintetizza l’incontro.
Questo il testo:
“Il Cdr del Corriere della Sera e la Direzione Aziendale di RCS MediaGroup Divisione Quotidiani guidata dall’Amministratore Delegato si sono incontrati in data odierna e hanno stabilito quanto segue.
Aprire un negoziato, escludendo nel frattempo atti unilaterali. Tale negoziato dovrà tenere strettamente insieme gli obiettivi di aumentare i ricavi editoriali di concerto con la Direzione di Testata e di razionalizzare il sistema generale dei costi e quindi non solo il costo del lavoro, come da accordo del 6.12.2012.
Procedere a una prima verifica del negoziato con l’amministratore delegato entro un mese, quando saranno rese disponibili le prime evidenze di bilancio, come previsto sempre dall’accordo del 6.12.2012. Cdr – Direzione aziendale”. Fra le 19 e le 20 si è svolta l’assemblea di redazione alla quale il CdR ha riferito sui contenuti di questo primo incontro. Verranno creati due tavoli, il primo su tutti i costi (e non solo sul costo del lavoro) e il secondo sulle politiche di sviluppo e sull’incremento dei ricavi. Al Corriere, come nelle altre testate nazionali, le entrate pubblicitarie e le vendite piangono e pongono problemi difficili. Fra un mese l’andamento delle trattative sarà valutato con l’ad Pietro Jovane Scott. C’era paura oggi in via Solferino, si temeva che l’azienda calasse la mannaia in redazione annunciando i 110 tagli ventilati. Così non è stato. Si respira e si discute e così vengono esclusi atti unilaterali”.
