A- A+
MediaTech
Report anticipazioni stasera: i soldi del Pnrr per salvare la sanità

Report, anticipazioni stasera: tra i temi affrontati ci saranno gli investimenti nella sanità con i soldi del Pnrr e la crisi dei rifiuti con la Tunisia e le proteste a Salerno

Grande attesa per la nuova puntata di Report, in onda oggi 21 novembre 2022 alle 21:25 su Rai3, RaiPlay e Rai Italia. Alla conduzione resta saldo al suo posto Sigfrido Ranucci, che ci presenterà tutte le inchieste che hanno fatto la storia del programma.

"Sanità territoriale" firmata da Claudia Di Pasquale con la collaborazione di Cecilia Bacci ed Eleonora Zocca

Negli ultimi anni abbiamo assistito a tagli ingenti del sistema sanitario, è crollato il numero dei posti letto, sono stati chiusi i pronto soccorso, sono stati smantellati interi reparti. Ora però a risollevare le sorti della sanità arriveranno i soldi del Pnrr. Circa due miliardi saranno investiti per realizzare 1350 case di comunità, mentre 1 miliardo servirà per aprire 400 ospedali di comunità. Che cosa sono esattamente? E quali servizi dovrebbero offrire? Nelle case di comunità un ruolo centrale dovrebbero averlo i medici di base, che però sono in grave sofferenza numerica, così come c'è una carenza ormai cronica di personale medico ospedaliero. E quindi chi andrà a lavorare dentro le strutture finanziate coi soldi del Pnrr?

"Il reso tunisino" di Bernardo Iovene con la collaborazione di Greta Orsi e Lidia Galeazzo

Nel 2021 Report aveva documentato la spedizione dal porto di Salerno di 282 container di rifiuti in Tunisia. Furono sequestrati nel porto di Sousse perché illegali per il governo tunisino e finirono in carcere il ministro dell’Ambiente e vari funzionari della dogana e dell’Agenzia nazionale dei rifiuti tunisina. La Tunisia ha fatto pressioni perché i rifiuti tornassero in Italia, ci sono state anche proteste da parte degli ambientalisti sotto la nostra ambasciata a Tunisi. Bernardo Iovene ha ricostruito la vicenda con gli aggiornamenti, a partire dal viaggio del nostro ministro degli esteri il 28 dicembre del 2021 in Tunisia, fino al rientro dei rifiuti l’11 febbraio di quest’anno. Trasportati in centri di raccolta nella piana del Sele, in provincia di Salerno, nei comuni di Serre, Persano Altavilla e Battipaglia, la loro presenza ha suscitato le proteste dei cittadini dell’area. Restano decine di milioni di euro da pagare, dopo che la nostra magistratura avrà stabilito le responsabilità. Ma la storia non è finita: in Tunisia ci sono ancora 69 container da riportare in Italia, sui quali la Tunisia ci fa sapere che non transige.

"Caos pronto soccorso" di Chiara De Luca con la collaborazione di Giulia Sabella

A Torino i pronto soccorso sono nel caos. Mancano posti letto e i pazienti restano in attesa nei corridoi per giorni, privati della necessaria assistenza. In Piemonte dal 2010 a oggi si stima siano stati tagliati circa 2000 posti letto.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
reporttv





in evidenza
Lavoro forzato al capolinea: c'è il divieto Ue di vendere merce prodotta con lo sfruttamento

Politica

Lavoro forzato al capolinea: c'è il divieto Ue di vendere merce prodotta con lo sfruttamento


in vetrina
Djokovic re del tennis e del vino: "Produciamo syrah e chardonnay"

Djokovic re del tennis e del vino: "Produciamo syrah e chardonnay"


motori
Mercedes-Benz, Nuovo G 580 EQ la svolta elettrica nel fuoristrada

Mercedes-Benz, Nuovo G 580 EQ la svolta elettrica nel fuoristrada

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.