Giulia Presutti – secondo quanto apprende l’Agi – rinuncia alla conduzione di Report. La giornalista, in una mail inviata al direttore dell’approfondimento Rai, Paolo Corsini, gli ha comunicato di voler fare un passo indietro per il bene della trasmissione. “Faccio volentieri un passo indietro, nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire” ha scritto Giulia Presutti nella mail al direttore Corsini.
“Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda – ha sottolineato – non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità. Spero che Report continui a fare lo splendido lavoro di servizio pubblico che ha sempre fatto” ha aggiunto la giornalista.
“II Cdr Approfondimento é stato convocato ieri dal direttore Paolo Corsini. Nell’incontro, al quale ha partecipato anche il segretario dell’Usigrai, abbiamo ribadito come il marchio Report sia un patrimonio della Rai e di chi ci lavora, e meriti scelte condivise e rispettose anche delle relazioni sindacali. In questo quadro abbiamo precisato che ogni ipotesi di rinvio della data di messa in onda del programma ci trova contrari. Sarebbe un danno per la Rai e gli ascolti di Rai Tre e per gli utenti del servizio pubblico che si aspettano il ritorno delle inchieste di Report. Il direttore Corsini ha confermato la volontà di andare in onda con Report nei tempi previsti e si è preso 24 ore per esprimere le sue valutazioni su quanto emerso nella riunione che ha avuto oggi con una parte di lavoratrici e lavoratori del programma”. Così in una nota il cdr Approfondimento e la segreteria Usigrai.
“Abbiamo rinnovato dunque alla direzione Approfondimento – prosegue il comunicato – la richiesta di tutelare la trasmissione e la redazione dagli attacchi di chi mira a distruggerne la credibilità perché teme il giornalismo d’inchiesta. A questo proposito abbiamo nuovamente chiesto che l’Azienda renda note le motivazioni che hanno spinto la Rai alla sostituzione di Sigfrido Ranucci, sottolineando come a tutela di tutti i giornalisti Rai anche per il futuro debba esserci chiarezza sulle ragioni delle scelte aziendali”.


