Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Mediatech » Report, quel che è stato, quel che è e quel che sarà. Le ragioni della Rai (Retroscena)

Report, quel che è stato, quel che è e quel che sarà. Le ragioni della Rai (Retroscena)

La Rai ai redattori di Report: se ve ne andate vi sostituiremo

Report, quel che è stato, quel che è e quel che sarà. Le ragioni della Rai (Retroscena)

Mare mosso, ma non agitato in casa Rai dopo la tempesta delle ultime ore sulla decisione di cambiare la conduzione di Report. Ma tutto sommato il moto ondoso risulta essere in attenuazione e le vele, spiegate nel modo corretto per combattere le forti folate di vento, sono pronte ad essere abbassate, convinti che il mare tornerà presto calmo.

Per quel che riguarda Rai la vicenda Report si è conclusa con l’assegnazione della nuova serie del programma a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Levata di scudi della redazione di Report che ha minacciato di lasciare in massa il programma e ovviamente di Sigfrido Ranucci che attraverso i suoi legali ha fatto sapere di voler contestare formalmente la decisione della Rai in cui “si contesta integralmente la legittimità, con espressa riserva di ogni azione, anche cautelare e d’urgenza, diretta a ottenerne la cessazione degli effetti e il ripristino della situazione antecedente, nonché il risarcimento di tutti i danni conseguenti”.

Insomma la vicenda non è finita e mercoledì è previsto un incontro fra il direttore approfondimenti Rai Paolo Corsini e la redazione del programma in rivolta. Secondo quanto ha avuto modo di appurare Affaritaliani la Rai è assolutamente tranquilla e la decisione è arrivata al termine di profonde riflessioni su come si è mossa la trasmissione negli ultimi tempi.

D’altronde si tratta pur sempre e comunque di un programma prodotto e trasmesso dalla Rai, che ovviamente desidera avere un controllo su di esso, il che non significa una sorta di censura preventiva, ma semplicemente la possibilità di sapere cosa trasmette per evitare cause che peserebbero sulle casse della tv pubblica.

Report in sostanza non è Sigfrido Ranucci, ma è una testata giornalistica della Rai. “Lunga vita a Report” ha detto nelle scorse ore la sua ideatrice, Milena Gabanelli, messaggio chiaro rivolto alla testata e non al suo conduttore, che alla fine della fiera deve solamente tirare le fila e fare semplicemente da collante annunciatore delle inchieste che vanno in onda e non altro.

Insomma la vanità deve stare lontana e anzi, forse, una conduzione con voce fuori campo sarebbe stata un’idea affascinante, anche se ammettiamo troppo ardita. Ma qui si entra nel campo del calembour.

La mossa della Rai, dunque è solamente un modo per salvare Report ed evitarne la chiusura e la minaccia dei redattori di lasciare il programma va, secondo la Rai, nella direzione opposta rispetto a quella di salvarlo. Per questo, a costo di salvare Report, Rai è pronta a sostituire i redattori che decideranno di andarsene.

Report non è il suo conduttore, ma le inchieste che manda in onda, questa è la base su cui si intende ripartire nella nuova edizione in partenza da novembre nel prime time della domenica sera di Rai3. La scelta di una conduzione di coppia va proprio verso questo ragionamento, depersonalizzare il programma.

C’è poi un tema a latere che riguarda il cambio di conduzione di un programma che spetta, di diritto, all’editore, anche solo per “rinfrescare” il programma stesso.