Report, le ultime sul suo futuro (Retroscena)
Una vigilia di Ferragosto di lavoro per lo staff dirigenziale della Rai. In particolare la direzione approfondimenti guidata da Paolo Corsini sta riflettendo su quello che potrà essere di uno dei suoi programmi di punta, ovvero quel Report fino alla scorsa stagione condotto da Sigfrido Ranucci. Sappiamo tutti, le cronache ne sono piene, di tutto ciò che sta capitando attorno a questo programma ed in particolare al suo conduttore. Nelle scorse ore c’è stato l’interrogatorio di Valter Lavitola, tratto in arresto a seguito dell’indagine sull’attentato subito dal giornalista di Rai lo scorso mese di ottobre. Senza entrare nei dettagli della vicenda giudiziaria, qui noi oggi, facciamo il punto sulla vicenda squisitamente televisiva, in particolare sulla conduzione della prossima edizione di Report in partenza a novembre sempre su Rai3.
Vi abbiamo già dato conto nei giorni scorsi dello stato delle cose riguardo a questo tema. Nelle ultime ore la politica, in particolare il segretario della Lega Matteo Salvini ha chiesto un passo indietro allo stesso Ranucci, consigliandogli di lasciare, anche temporaneamente, in attesa che la vicenda venga chiarita al 100%, la guida di Report. Posto che questa è una decisione che dovrà eventualmente prendere la Rai o lo stesso Ranucci, si sono sparse indiscrezioni sulla conduzione della prossima serie di Report. Il problema per la verità, viene sottolineato da ambienti Rai, non è all’ordine del giorno. Il programma, come è noto, partirà fra tre mesi, quindi c’è ancora tempo.
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Nonostante questo si stanno facendo riflessioni all’interno della tv pubblica, a luci spente, sulla conduzione futura di Report. Resta in ballo l’opzione già esposta da Affaritaliani, di una conduzione a turnazione del programma, con i titolari delle varie inchieste previste in puntata che lanciano direttamente i loro servizi. In questo senso Giorgio Mottola potrebbe essere fra questi. Si è parlato anche di Federico Ruffo, ottimamente alla guida di Mi manda Rai3, ma anche di Massimo Giletti, la cui candidatura però non è credibile, non certo per la professionalità del giornalista piemontese, che potrebbe tranquillamente prendere in mano Report, ma visto che Lo stato delle cose ha trovato una sua quadra, anche con ascolti molto buoni, sarebbe un peccato mandare al macero questo programma.
Lo stato delle cose, per altro, si avvia a diventare nella prossima stagione tv il principale programma di approfondimento giornalistico in prime time e in diretta della tv pubblica. C’è poi una candidatura che appare molto adatta ed è quella di Riccardo Iacona, uomo nato nel Tg3 di Alessandro Curzi e Michele Santoro, che già conduce un programma di reportage giornalistici, ovvero Presa diretta, per altro che fa da staffetta proprio con Report.

