Il Samsung Galaxy Note 7 è già diventato un pezzo da collezione.
Ritirato dal mercato per l’ormai noto problema della combustione della propria batteria, comincia a scarseggiare. E così si trovano online alcune offerte che lo propongono a quasi 3 mila euro, 3 volte e mezzo il prezzo di vendita.
Amanti del brivido e piromani? Difficile. A parte il rischio esplosione, usare il Galaxy esporrebbe a multe e divieti, come quelli imposti da molte compagnie aeree (con multa).
Più probabile che si tratti di collezionisti, disposti a spendere pur di conquistare un dispositivo che, in ogni caso, è entrato nella storia degli smartphone. Samsung ne avrebbe fatto a meno, ma il Galaxy Note 7 è il primo caso di ritiro totale. Le ipotesi alternative al collezionismo sono piuttosto fantasiose. La quotazione potrebbe essere legata alla possibilità di fare causa a Samsung nel caso di incendio. Un investimento, insomma. Un po’ come comprare una collare per truffare l’assicurazione. La quotazione da 3 mila euro, però, non è una costante. Si trovano ancora Note 7 in vendita a prezzi inferiore, più vicini a quelli di mercato. Sparare un prezzo così alta potrebbe anche essere il tentativo estremo di alcuni rivenditori scottati (è proprio il caso di dire) dai preordini del pahblet.
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