“Chi non fa, non sbaglia”. Carlo Conti ha commentato così il refuso diventato virale sui social, quasi più degli stessi brani in gara. La gaffe sullo sfondo nel momento della signora Gianna – 105enne che ha raccontato il voto per la Repubblica (che nella scritta è diventata “Repupplica”) – ha segnato quello che avrebbe dovuto essere l’inizio topico dell’apertura del festival 2026. Sull’oggettivo calo degli ascolti – “il prossimo anno sarà un’annata strepitosa, vedrete”, ha ironizzato il direttore artistico con i giornalisti dell’Ariston Roof, in riferimento al 58 per cento di share – Conti si è detto sereno e molto soddisfatto: “Pensavo obiettivamente meno; non sono riuscito a battere me stesso, è vero, ma per quello che erano lo scenario, il periodo e la controprogrammazione, sono soddisfatto. Abbiamo lavorato nel senso giusto, ma è difficile paragonare un anno con l’altro”.
E mentre la prima serata ha segnato il record di visualizzazioni social, fanno sapere dalla direzione Marketing della Rai – forse anche complici i meme sulle gaffe della co-conduttrice Laura Pausini – il sentiment diffuso in sala stampa ha raccontato di un Can Yaman “debole”, probabilmente poco e male utilizzato. Un festival piatto, senza colpi di scena, monocromatico e monotono, per tanti, senza picchi evidenti, fatta eccezione per le esibizioni di Olly e di Tiziano Ferro, che hanno fatto cantare e ballare il pubblico. I trenta brani in gara e il poco tempo a disposizione non hanno certamente reso le cose facili. Cinque i prescelti dalla giuria della sala stampa: in ordine casuale, Arisa, Fulminacci, Ditonelapiaga, Fedez&Masini e Serena Brancale.
Incredibilmente fuori Sal Da Vinci, che ha invece conquistato tutti, fin dalle prove generali, e che certamente si farà valere nelle radio, se non nelle prossime classifiche. Questa sera, intanto, a esibirsi saranno i primi quindici big selezionati: in ordine alfabetico, Bambole Di Pezza, Chiello, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Fedez&Masini, Fulminacci, J-Ax, LDA e AkaA7Seven, Levante, Nayt, Patty Pravo e Tommaso Paradiso.
Spazio anche alle nuove proposte. Per ravvivare lo scenario, stasera, si confida in Achille Lauro (che promette di non fare sgambetti e di prestare a Carlo l’iconica tutina), Pilar Fogliati (che si è detta gasata) e Lillo (che ha promesso gag e tik sociali sul Festival della canzone italiana). Ecco, la vera partita si giocherà stasera, nonostante quella che andrà in onda sulle reti avversarie. Nonostante la serenità decantata, un po’ di amarezza s’è respirata, dietro l’emorragia di tre milioni di telespettatori. Perché in fondo, come ha ricordato Conti, se le cose vanno bene è merito del direttore artistico, ma vanno male, è sempre colpa del direttore artistico. La palla ora passa al televoto.

