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Silvia Monti si spegne a 80 anni, addio alla moglie di Carlo De Benedetti: lasciò il cinema nel 1974 dopo il successo con Sordi

Debuttò nel 1969 con Lattuada e lavorò con Fulci, Bazzoni e Sordi. Nel 1974, al culmine della popolarità, si ritirò dalle scene

Silvia Monti si spegne a 80 anni, addio alla moglie di Carlo De Benedetti: lasciò il cinema nel 1974 dopo il successo con Sordi
Silvia Monti, Carlo De Benedetti (Foto Lapresse)

Si è spenta a 80 anni dopo una malattia Silvia Monti, volto del cinema italiano tra gli anni Sessanta e Settanta. Nel 1974, dopo Finché c’è guerra c’è speranza con Alberto Sordi, lasciò le scene mentre la sua carriera era ancora in piena attività.

Da Fräulein Doktor a Il corsaro nero, cinque anni di set prima dell’uscita definitiva dalle scene

Nel 1974 Silvia Monti smise di recitare. Aveva appena lavorato al fianco di Alberto Sordi in Finché c’è guerra c’è speranza, diretto e interpretato dallo stesso attore romano, il film che le aveva dato la maggiore popolarità. Monti scelse allora di abbandonare il cinema e di allontanarsi dalla vita pubblica.

Era nata Silvia Cornacchia il 23 gennaio 1946 a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Il debutto sul grande schermo arrivò nel 1969 con una piccola parte in Fräulein Doktor di Alberto Lattuada. Nello stesso anno comparve in Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, Il cervello di Gérard Oury e Sai cosa faceva Stalin alle donne? di Maurizio Liverani.

La filmografia si allargò rapidamente. Nel 1971 lavorò in Una lucertola con la pelle di donna di Lucio Fulci, Giornata nera per l’ariete di Luigi Bazzoni e Il corsaro nero di Lorenzo Gicca Palli. L’anno seguente arrivò Afyon – Oppio di Ferdinando Baldi. Prima del ritiro recitò anche in Sono stato io! di Lattuada, Peccato d’amore, La mano spietata della legge di Mario Gariazzo, Il domestico e Milano: il clan dei calabresi. In pochi anni lavorò quindi con alcuni dei registi più conosciuti del cinema italiano ed europeo dell’epoca.

Il passaggio con Sordi arrivò alla fine di quel percorso. In Finché c’è guerra c’è speranza Monti interpreta Silvia, moglie di Pietro Chiocca, il protagonista interpretato dallo stesso Sordi. Dopo l’uscita del film, nel pieno della popolarità, decise di dedicarsi alla famiglia. Lasciato il cinema, sposò il conte veneziano Luigi Donà dalle Rose, dal quale ebbe due figli, Leonardo e Una. La coppia si separò nel 1994. Il 10 luglio 1997 Silvia Monti sposò l’imprenditore Carlo De Benedetti.

Con De Benedetti si trasferì poi a Lugano, in Svizzera, dove ha vissuto negli ultimi anni. Il cinema era rimasto legato a quella breve stagione conclusa nel 1974, dopo appena pochi anni trascorsi davanti alla macchina da presa.

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