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MediaTech
Smart city, dove i consumi avranno una marcia in più

Come cambieranno i consumi nelle Smart city del futuro? Ma che cosa è la Smart city e, soprattutto, come si concretizza nella vita quotidiana di ogni cittadino, e di ciascuno di noi, visto come un “consumatore”? E nella domotica, cioè nella “casa elettronica” dove addirittura i frigoriferi saranno in grado di far la spesa da soli, ordinando i prodotti quando la dispensa è vuota? Con i microwave (o i forni tradizionali) che – allo stesso modo – “percepiranno” il nostro rientro a casa e “accenderanno i motori” in maniera da farci trovare la cena pronta? Intorno a questo fenomeno/aggettivo – smart (cioè intelligente”, nel linguaggio anglosassone) – c'è un grande fermento tecnologico e industriale, anche se non è ancora evidente al grande pubblico. Anzi, il tema è quasi sommerso e il dibattito viaggia spesso sottotraccia, noto prevalentemente agli addetti ai lavori e agli esperti, dai futurologi ai “tecnologici duri e puri”. Il cittadino, invece, e spesso gli stessi professionisti, ancora non sanno come concretizzare l'idea di una Smart city: “Ma i tempi - racconta un “imprenditore seriale” come Davide D’Adami - sono ormai maturi per coinvolgere le città intere, i consumatori, i professionisti della progettazione, i produttori e le maestranze, creando un’occasione di incontro, con la consapevolezza che per realizzare concretamente una Smart city è necessario informare correttamente anche il cittadino-consumatore. Ed è per questo che siamo “scesi in piazza”, anzi in una delle piazze più importante di Torino, portando a conoscenza di tutti i prodotti, le tecnologie, i sistemi per poter vivere in una città maggiormente a misura d'uomo, guidati dalla consapevolezza che siamo nell’era in cui è assolutamente necessario risparmiare energia. Ed è proprio questo il senso dell’iniziativa promossa da “Condominio Italia” che ha creato un evento unico in piazza Solferino, mettendo in mostra tutto ciò che genera risparmio energetico. Abbiamo fatto un’iniziativa di portata nazionale, corredata da una serie di convegni tematici e di dimostrazioni pratiche”.

E così Torino ha coinvolto prima i tecnici e gli addetti ai lavori e poi i consumatori. Alcuni professionisti hanno aiutato e consigliato i cittadini, fruitori finali, nelle scelte più adeguate. L’obiettivo è stato quello di avvicinare ai cittadini-consumatori le aziende che sviluppano prodotti e tecnologie per promuovere una domanda orientata esclusivamente al risparmio energetico.

Tra queste abbiamo annoverato aziende torinesi molto innovative del calibro di Serivideo , Ta Energie rinnovabili e la SolarAutomation, un’azienda di Imperia specializzata nelle applicazioni domotiche che prevedono l’automazione attraverso l’utilizzo del fotovoltaico. Cioè in sostanza le due tecnologie combinate insieme verso lo sviluppo di nuovi brevetti in favore dell’efficienza energetica, della semplicità operativa e della sostenibilità ambientale. In particolare, l’esperienza maturata permette all’azienda imperiese di proporre soluzioni tra le più avanzate offerte dal mercato. Inoltre l’attenzione verso la sostenibilità dei consumi e la riduzione delle emissioni è la principale caratteristica che rende la società molto attenta all’utilizzo di tecnologie rinnovabili e allo sviluppo di soluzioni inedite e brevettate. La “tre giorni hi-tech” di Torino è stata patrocinata, oltre che dal Comune e dalla Provincia, anche dalla Regione Piemonte, dall’Enel, dall’Enea,da Torino Smartcity, dal Kyoto Club, dal Collegio dei Geometri e da quello dei Costruttori edili torinesi, dalla Confapi, dalla Cna e dall’Anci Piemonte.

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