L’arrivo del Samsung Galaxy S4, annunciato la scorsa settimana a New York e atteso in Italia da fine aprile al prezzo di 699 euro, rilancia la sfida del colosso coreano nel mercato degli smartphone top di gamma. Mercato che fino a non molto tempo fa aveva praticamente un unico protagonista, l’iPhone di Apple, e che vede oggi impegnati tutti i principali produttori del settore.
Così, se nel 2012 a spartirsi gran parte della (pregiata) torta sono stati essenzialmente le stesse Samsung (con i Galaxy S II ed S III) e Apple (con gli iPhone 4S e 5), quest’anno i concorrenti si presentano particolarmente agguerriti. Anche se, va detto, dati i budget pubblicitari in campo, la grancassa mediatica e le attese dei consumatori c’è da prevedere che a contendersi la palma dello smarphone “top” più venduto saranno ancora il Samsung Galaxy S4 e l’iPhone 5S di Apple, il cui lancio è atteso nei prossimi mesi.

Numeri di vendita a parte e dati tecnici alla mano, confrontando i vari modelli di Samsung, Apple, BlackBerry, HTC, LG, Nokia e Sony emerge che, se i modelli Android presentano molte caratteristiche simili, non solo nel sistema operativo, posizionandosi un gradino sopra agli altri per caratteristiche hardware e dimensioni degli schermi, l’attuale iPhone 5 appare decisamente datato, essendo nato già “vecchio” lo scorso settembre. E’ vero che può contare sul fascino del marchio della mela morsicata e sull’affezionata clientela degli “applemaniaci”, ma l’assenza della tecnologia NFC pesa in un momento in cui si sta affermando come standard universale per i pagamenti “contacless”, mentre il display da 4 pollici, pur rappresentando un apprezzabile passo avanti rispetto ai 3,5 pollici dei precedenti iPhone, sono degni più di Android di fascia media che di un top di gamma, sebbene possano rappresentare un plus per chi è intimorito dalle dimensioni dei dispositivi con schermi da 5 pollici o giù di lì. Di certo sono passati i tempi in cui l’iPhone era un anno avanti rispetto alla concorrenza, e il prossimo iPhone 5S avrà il compito di recuperare almeno parte del gap accumulato nei confronti dei principali competitor.
Tornado ai modelli basati su Android, Samsung propone la personalizzazione del sistema operativo più spinta (con funzionalità innovative come l’assistente vocale S Voice, già visto sull’S III, e l’eye tracking che consente di controllare alcune funzionalità con lo sguardo), affiancata a livello hardware dal potente processore a otto core e dalla possibilità di utilizzare lo smartphone come telecomando a infrarossi per i dispositivi di intrattenimento domestico. L’HTC One dal canto suo punta sulla qualità dell’audio, mentre il Sony Xperia Z è l’unico del lotto a resistere senza danni se immerso in acqua. L’LG Optimus G, oltre a un prezzo competitivo, propone una dotazione software particolarmente ricca.
Discorso a parte per gli smartphone Nokia e BlackBerry, che strizzano l’occhio a chi vuole distinguersi nell’attuale duopolio Android-Apple. Il Lumia 920 della casa finlandese è la punta di diamante della pattuglia di dispositivi Windows Phone sul mercato e ha introdotto per primo un’innovazione interessante come il caricabatteria wireless, adottato ora anche da Samsung e destinato probabilmente a diventare uno standard nei prossimi anni. Il BlackBerry Z10 rappresenta il tentativo della casa canadese di rilanciarsi dopo anni di declino inarrestabile: fra i plus la possibiltà di separare i profili d’uso lavorativo e personale, che risulterà gradita agli utenti BlackBerry che utilizzavano per lavoro i precedenti modelli.
Da notare che l’iPhone, l’HTC One e (in parte) il BlackBerry Z10 sono gli unici ad avere il case in alluminio anziché in policarbonato, ma sotto questo profilo le scelte dei produttori sono equivalenti: entrambi i materiali presentano pregi e difetti in termini di peso, robustezza e resistenza ai graffi.
Infine i prezzi: l’iPhone è il più caro ma questo non scoraggia i suoi acquirenti, seguito a breve distanza da Galaxy S4, BlackBerry Z10 e HTC One. LG e Nokia i più “economici”. Per tutti, in ogni caso, non è difficile trovare (soprattutto in rete) offerte a cifre decisamente inferiori rispetto al listino, oltre alla possibilità di acquisto a piccole rate in abbinamento agli abbonamenti degli operatori di telefonia mobile.

