Orcel ancora in vetta, segue Pier Silvio Berlusconi. Terzo l'ad di Eni Claudio Descalzi. Chi sale e chi scende, la Top Manager Reputation - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 15:40

Orcel ancora in vetta, segue Pier Silvio Berlusconi. Terzo l'ad di Eni Claudio Descalzi. Chi sale e chi scende, la Top Manager Reputation

A gennaio Andrea Orcel, Pier Silvio Berlusconi e Claudio Descalzi sul podio della Top Manager Reputation. In crescita Miuccia Prada

di Chiara Feleppa

Andrea Orcel ancora davanti a Pier Silvio Berlusconi, recupera l’ad di Eni Claudio Descalzi - Top Manager Reputation

A inizio anno si registra un certo torpore, con un calo del 65% della mediaticità. In vetta alla Top Manager Reputation, l’Osservatorio permanente curato da Reputation Manager SpA, si conferma l’ad di Unicredit Andrea Orcel (90.76) che, in controtendenza, anche a ridosso di Capodanno lancia un alert dalle colonne di Börsen-Zeitung sull’urgenza di costituire grandi gruppi bancari europei per non soccombere agli Usa. Lo rivela Prima Comunicazione nella sua classifica. 

La top10

Al secondo Pier Silvio Berlusconi (88.51) che festeggia i 34 anni del TG5 e l’anno della svolta di MFE con l’operazione ProSiebenSat. Al terzo sale di due l’ad di Eni Claudio Descalzi (86.09): investito sempre più negli anni anche di un ruolo strategico e diplomatico, annuncia alla Casa Bianca che Eni è pronta a investire in Venezuela. Al quarto Carlo Messina (85.77), ad di Intesa Sanpaolo, annoverata tra i Top Employer in Europa, che rafforza la governance con due nuove nomine ai vertici di risk e compliance.

Quinto posto per l’ad di A2A Renato Mazzoncini (83.40), sesto Matteo Del Fante (80.02) con le voci di riconferma in Poste. Settimo Alessandro Benetton (77.87) e ottavo Stefano Antonio Donnarumma (76.72). Al nono sale di uno Flavio Cattaneo (76.19), mentre cresce l’attesa per il Capital Markets Day di Enel. Decimo posto per Urbano Cairo (75.77).

Sale Miuccia Prada, altre 3 donne in top20

All’undicesimo stabile l’ad di Terna Giuseppina Di Foggia (74.67), seguita al dodicesimo da Pierroberto Folgiero (73.78) che sale di uno con Fincantieri, tra i protagonisti industriali nella partita delle rotte artiche. Al tredicesimo sale di tre Pietro Labriola (71.67), ad di Tim che vive il suo momentum in borsa sfiorando i 12 miliardi di capitalizzazione.

Guadagna una posizione l’ad di Illycaffè Cristina Scocchia (71.11), che chiude il 2025 con un +10% di fatturato nonostante l’incremento del 50% dei costi sulla materia prima. Quindicesimo Luca de Meo (69.79). Al sedicesimo sale di uno l’ad di Banca Generali Gian Maria Mossa (69.08) con risultati 2025 oltre le attese. Diciassettesimo Luca Dal Fabbro (68.35), al diciottesimo Miuccia Prada (68.17) con le nuove collezioni fa un balzo di quattro. Chiudono la top 20: Marina Berlusconi (67.06) e Fabrizio Palermo (65.72).

In Top 200 in crescita: Renzo Rosso (24°,+4); Massimiliano DI Silvestre (26°,+8); Sabrina De Filippis (35°,+4); Ermenegildo Zegna (57°,+7); Vinicio Mosè Vigilante (100°,+34); Aldo Bisio (121°,+26).

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