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Twitter, Jack Dorsey cede al fascino del “ghe pensi mi”

Twitter, Jack Dorsey cede al fascino del “ghe pensi mi”
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Jack Dorsey, dopo l’addio di 5 top manager di Twitter, guadagna altro spazio in azienda. Senza dimenticare il ruolo di ceo di Square. L’uomo solo al comando funzionerà?

Jack Dorsey, ceo di Twitter, deve salvare Twitter. È questa la sua missione e il fallimento non è ammesso. Gli azionisti hanno voluto la testa di Dick Costolo e spinto perché il fondatore tornasse al comando.

Il tempo passato è ancora troppo poco perché la linea Dorsey possa vedersi. I mercati gli hanno dato fiducia, ma gli azionisti sono impazienti. E vogliono risultati subito. Un clima non certo sereno.

Poi sono arrivate le prime defezioni, con l’addio di cinque top manager: hanno salutato Alex Rotten, a capo della divsione ingegneristica, Kevin Weil (capo del prodotto), Katie Stanton (responsabile della comunicazione) e Brian Schipper (capo delle risorse umane). Cui si è aggiunto anche Jason Toff, che aveva il suo focus in Vine. Non si è trattato di licenziamenti, come ha scritto lo stesso Dorsey su Twitter. Ma poco importa: Twitter ha perso pezzi importanti. E non li rimpiazzerà tutti. Le competenze dei cinque manager saranno in parte assegnate ai loro sostituti e in parte ridistribuite sotto la divisione altre divisioni.

In particolare, non sarà rimpiazzato Kevin Weil, a capo del prodotto e del design. Divisione che sarà assorbita da quella ingegneristica, con al comando il cto Adam Messinger. Che lavorerà “a stretto contatto” con Dorsey.

Questa è la versione ufficiale. Perché il ceo pare deciso a prendere il mano il prodotto direttamente. Ha l’autorità per farlo, anche perché – essendo il fondatore – non avrà le remore di Dick Costolo. Potrà urlare quello che le mamme di un tempo dicevano ai figli: “Io ti ho fatto e io ti disfo”.

C’è però un problema: Dorsey, indicato come l’uomo della provvidenza, sta accentrando sempre più lavoro. Perché non è solo ceo di Twitter e responsabile (di fatto) del prodotto. È anche l’amministratore delegato di Square. Tutti lavori che richiederebbero un impegno a tempo pieno. Se riuscirà nell’impresa di salvare Twitter (e far crescere Square), Dorsey festeggerebbe una vittoria senza precedenti. Ma se fallirà sarà anche colpa del fascino dell’uomo solo al comando.     

@paolofiore