A- A+
MediaTech
L'Unità, il Cdr: "Tre offerte sul tavolo ma vogliamo un accordo politico"

Ci sono diversi imprenditori pronti ad entrare nella partita dell'Unita' e a ridare linfa finanziaria alla testata. Sono gia' arrivate tre offerte "per diversi milioni di euro". E una soluzione potrebbe anche essere quella dell'azionariato popolare per l'acquisizione della testata, "ed e' cosa ben diversa dalla sottoscrizione". Una possibile e auspicata data di ritorno in edicola potrebbe essere, chissa', il giorno di chiusura a Bologna della Festa nazionale dell'Unita', il 7 settembre. Ma innanzi tutto "vogliano un accordo politico che garantisca la storia del giornale e l'autonomia della redazione". Questa storia "e' una ferita, non solo professionale, ma etica".

Lo dice il Cdr dell'Unita' nella conferenza stampa dell'ultimo (per ora) giorno di vita della testata nata 90 anni fa. Nella sede di via Ostiense ci sono anche il segretario della Fnsi, Franco Siddi, rappresentanti dell'Associazione stampa romana, e c'e' anche Stefano Fassina, del Pd, venuto a portare la personale solidarieta' alla redazione. Il Cdr parte dai numeri: le edizioni di ieri e di oggi del quotidiano fondato da Antonio Gramsci, ieri con il titolo "ci hanno ucciso" e oggi con il titolo "L'Unita' e' viva", sono andate a ruba: 60mila copie per giorno, "a conferma - dice Umberto De Giovannangeli - che il giornale teneva e tiene in fatto di copie vendute. E oggi non stiamo facendo il funerale a un vetusto amico di famiglia ma rivendichiamo e parliamo di un giornale vivo, e il titolo di oggi non e' solo un augurio ma una volonta' di battaglia che continua". E ha riferito di migliaia di telefonate, di e-mail e di appelli arrivati "da amici, da lettori e, se possiamo ancora usare questa parola, compagni che ci hanno invitati ad andare avanti".

La vicenda dell'Unita' "e' innanzi tutto - aggiunge - una vicenda politica, anche se qualcuno preferira' raccontarla con i numeri che a volte ingigantiscono o ridimensionano, a seconda degli obiettivi, i debiti. L'assenza da domani nelle edicole e' una sconfitta della politica e di quelle forze che all'Unita' hanno sempre fatto riferimento ed e' una sconfitta della democrazia, un impoverimento per il nostro sistema, per la dialettica". A sua volta Bianca Di Giovanni, anche lei del Cdr, sottolinea che quella che e' finora mancata "e' la volonta' politica di lasciare aperto questo giornale. Volevamo ci fosse un accordo politico preventivo all'assemblea dei soci" che ha decretato la fine invece del giornale. "Non c'e' stato, ci sono visioni diverse e non si e' arrivati a un accordo. Noi vogliamo un accordo nel rispetto di un prodotto che nella sua storia si e' nutrito anche nell'autonomia della redazione nei confronti della politica".

E ha aggiunto: "Non vogliamo accusare l'uno o l'altro, ma difendere 80 posti di lavoro e una storia. Chiediamo che si trovi un'intesa con cui far ripartire questa storia". E Simone Collini, terzo componente del Cdr, non ha mancato di sottolineare che nonostante gli stipendi non siano pagati da aprile "abbiamo continuato a lavorare, dicendo che non saremmo stati noi a far sparire l'Unita' dalle edicole. Non dobbiamo tifare per l'uno o per l'altro, sara' il tribunale di Roma a decidere e nominare il commissario liquidatore", che si relazionera' con i due liquidatori (D'Innel e Papa) chiamati a valutare le proposte circa il futuro della testata e della redazione. Al momento le proposte devono coinvolgere l'una e l'altra insieme, ma trascorsi 60 giorni, prorogabili di altri 60, scatterebbe la liquidazione fallimentare e a quel punto il rischio e' che qualcuno acquisisca la sola testata, con forte pregiudizio della sorte occupazionale degli 80 tra giornalisti e altri che lavorano all'Unita'. I due liquidatori costituiscono oggi ancora una sorta di tutela, ma tempo qualche mese e il quadro potrebbe essere ben diverso. Per questo viene sollecitata una soluzione che passi ancora per un accordo politico. C'e' rammarico per il fatto che anche l'edizione web dell'Unita' debba chiudere. Una soluzione temporanea a questo aspetto particolare arriva dalla Fnsi, come ha annunciato il segretario Siddi: ogni giorno il sito avra' una 'finestra' sull'Unita', cosi' da tenere viva l'attenzione sulla vicenda.

"Anche il governo - ha detto Siddi - deve avere come bussola l'idea che il pluralismo deve reggere. Servono imprenditori che siano seri e non da piccoli rabbocchi. Il Pd e il governo devono fare la loro parte. E' il momento di far capire che se non c'e' un sostegno pubblico al settore dell'editoria, con regole e criteri, non c'e' possibilita' che il sistema regga. Il rischio e' la nascita di imprese truffaldine". E nel fare un rapido sunto degli stati di crisi di testate in Italia, Siddi ha osservato: "Oggi abbiamo in giro molti nemici. Una volta c'era piu' attenzione a come e cosa fare per ripartire una testata. Oggi c'e' una crisi di sistema reale, abbiamo avuto 997 posti di lavoro giornalistico persi in questi anni, i ricavi editoriali quest'anno sono in flessione del 50%, pubblicita' in calo del 12%". Il segretario della Fnsi ha ribadito che l'intervento pubblico nell'editoria "non e' uno spreco, se fatto bene. E invece c'e' nella politica, anche nella sinistra, chi pensa non sia cosi'". Le conclusioni sono ancora di De Giovannangeli: "Quella dell'Unita' "e' una grande storia politica che non finisce oggi e che racconta di vinti e vincitori, ma noi non ci sentiamo sconfitti. Coloro che pensano di aver raggiunto l'obiettivo di farci sparire non credo che siano i vincitori... Abbiamo legato la nostra scelta professionale a una scelta valoriale. Questa storia e' una ferita, non solo professionale ma etica. Noi abbiamo fatto di tutto per continuare a vivere. Se ci chiedete come ci sentiamo, non si puo' non dire che ci sentiamo di merda...".
 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
l'unitàcdr
in evidenza
SEA, a Linate la mostra “I disegni dei bambini di Terezín”

Scatti d'Affari

SEA, a Linate la mostra “I disegni dei bambini di Terezín”

i più visti
in vetrina
Madonna, foto 'audaci' a 63 anni: boom sui social per lady Veronica Ciccone

Madonna, foto 'audaci' a 63 anni: boom sui social per lady Veronica Ciccone


casa, immobiliare
motori
Nuova Range Rover, arriva la versione plug-in con un autonomia fino a 113 km

Nuova Range Rover, arriva la versione plug-in con un autonomia fino a 113 km


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.