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Giornalisti de l’Unità in rivolta: sciopero. Il comunicato del cdr

Sabato 7 giugno l’Unita’ non sara’ in edicola per uno sciopero dei giornalisti legato al rinvio al 12 giugno dell’assemblea dei soci. Il cdr: “Sulla pelle dei lavoratori e alle spalle dei lettori si stanno portando avanti manovre che minano il futuro del giornale”

Sabato 7 giugno l’Unita’ non sara’ in edicola per uno sciopero dei giornalisti legato al rinvio al 12 giugno dell’assemblea dei soci, “chiamata a decidere sulla ricapitalizzazione o su una liquidazione della societa’”. E’ quanto riferisce il cdr che in una nota ritiene lo slittamento “una scelta grave, inaccettabile. Sulla pelle dei lavoratori e alle spalle dei lettori, si stanno portando avanti manovre che minano il futuro de l’Unita’. Il ‘giorno decisivo’ e’ stato il giorno dell’ennesimo rinvio”. Continua la nota: “Per senso di responsabilita’ e amore del nostro giornale, abbiamo garantito l’uscita de l’Unita’, nonostante il mancato pagamento degli stipendi e l’irresponsabilita’ di una azienda che nulla ha fatto per supportare adeguatamente il prodotto. Un prodotto che, come dimostrano l’attaccamento dei lettori e il successo dei supplementi legati al novantesimo anniversario della testata (ultimo lo speciale su Enrico Berlinguer), ha ancora un significativo spazio di mercato. Lo stesso senso di responsabilita’ – si legge ancora – dimostrato nei fatti dai lavoratori, e’ fin qui mancato a Matteo Fago, Maurizio Mian, Renato Soru, Maria Claudia Ioannucci e allo stesso Pd, che pur avendo una quota minoritaria nell’azionariato, non puo’ chiamarsi fuori quando e’ chiaramente a rischio l’esistenza stessa de l’Unita’”. Per questo “domani non saremo in edicola. Per questo, fino al 12 giugno, proseguira’ lo sciopero delle firme. Stiamo lottando per mantenere in vita il piu’ grande giornale della sinistra. Non permetteremo a nessuno di mettere a tacere una voce che sempre e’ stata e vuol continuare ad essere libera”.