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MediaTech

di Alberto Berlini

Una rete di telefonia all'avanguardia, la migliore sul mercato. È questo l'obiettivo dell'accordo di partnership raggiunto tra Wind, Huawei e Sirti. L'intesa prevede investimenti da parte di Wind per un miliardo di euro in cinque anni per la realizzazione della rete ultraveloce di telefonia mobile Lte, “Long Term Evolution”, mixando il know how e le tecnologie avanzate di due delle più importati aziende operanti nel campo della telecomunicazione: i cinesi di Huawei divenuti i maggiori fornitori di apparecchiature per impianti di telecomunicazioni mobile a livello mondiale, e Sirti, società italiana attiva nella progettazione e manutenzione delle reti di telecomunicazione.

La nuova struttura di rete di quarta generazione garantirà una copertura capillare ad alta qualità garantendo un minimo di servizio di 42 megabit per secondo sull'intero territorio nazionale. "Un ulteriore e considerevole investimento" – sottolinea l'amministratore delegato di Wind, Maximo Ibarra - che segue quello per l'acquisto delle frequenze Lte e il potenziamento delle performance della rete mobile di Wind".

L'obiettivo della compagnia telefonica, spiega il manager, è quello di "creare una rete all'avanguardia in Italia, migliore di quella dei nostri competitor". Si tratta della rete mobile, ma "ha sempre meno senso parlare di due reti, fissa e mobile - sottolinea Ibarra - si dovrebbe piuttosto parlare di una rete unica" capace di collegamenti fra le diverse tecnologie. "La nuova rete sarà in grado di sostenere la crescente domanda di capacità legata all'uso di internet in mobilità". Inoltre, in base all'accordo di ottobre scorso con i sindacati, eviterà "la cessione di 1700 dipendenti che gestiscono proprio le attività della rete, da noi considerate tra i principali asset strategici".

Wind garantirà una copertura capillare per la fornitura dei nuovi servizi di connettività 4G sull'intero territorio nazionale, a partire da secondo semestre del 2013, iniziando a cablare per primo Roma, Milano e i luoghi più importanti come stazioni ed aeroporti.
L'obiettivo della società è quello di creare, una rete unica capace di collegamenti fra le diverse tecnologie: "ha sempre meno senso parlare di due reti, fissa e mobile - ha commentato Ibarra affermando inoltre che "la realizzazione della rete Lte è un segno tangibile della strategia industriale e della volontà di Wind di sfruttare pienamente le enormi potenzialità delle nuove tecnologie per essere più vicini alle esigenze dei clienti".

Il vicepresidente di Huawei ha accolto "con particolare favore la decisione di Wind d'investire in Italia con grande spiegamento di tecnologie avanzate di rete fissa, mobile, It e convergente, nella banda larga mobile e nel cloud computing". Inoltre questi investimenti, secondo Loiola, consentiranno la realizzazione di una rete più veloce, di qualità superiore e garantiranno una migliore customer experience ai cittadini e alle imprese italiane. Sulla stessa lunghezza d'onda l'ad di Sirti, secondo cui l'accordo con Wind e Huawei ha per il nostro Paese un'importanza di indubbio valore strategico perché crea infrastrutture competitive per un'Italia digitale.

L'amministratore delegato di Wind ha approfittato dell'occasione per commentare anche le parole del ministro per lo sviluppo economico, Corrado Passera, che ha annunciato l'avvio delle procedure per arrivare all'asta di nuove frequenze: "le frequenze saranno sicuramente indispensabili perché la crescita del traffico dati sarà molto intensa. Dunque saranno sicuramente appetibili nel prossimo futuro ma bisogna rivedere la regolamentazione. Non si può infatti chiedere agli operatori di tlc di continuare a investire risorse anche importanti per l'acquisto delle frequenze e, contemporaneamente, d'investire risorse per realizzare le reti dato che le aspettative non sono più le stesse di un anno fa”.
 

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