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Medicina
Epatite C, farmaci gratis. Ma tre Regioni sono in super ritardo

Dovrebbe arrivare a giorni, in Italia, il nuovo farmaco per l'Epatite C, il simeprevir, che verra' prodotto nello stabilimento Janssen di Latina. Un "superfarmaco" in grado Questo, oltre a offrire ai pazienti un nuovo trattamento, potrebbe diventare un importante "driver" anche economico. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni emerse nell'incontro "Investire in Salute per Rilanciare l'Economia", che si e' svolto oggi a Latina alla presenza delle rappresentanze del mondo politico, istituzionale e scientifico, a partire dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

"E' necessario garantire l'accesso ai nuovi trattamenti per la cura dell'epatite a carico del Sistema sanitario nazionale a piu' pazienti possibili e senza differenze geografiche. Sono convinta che bisogna salvaguardare la qualita' e l'equita' delle cure che il nostro Sistema sanitario ha da sempre garantito, in nome del principio universalistico del diritto alla salute di tutti gli individui sancito dall'articolo 32 della Costituzione". Cosi' l'On. Vittoria D'Incecco, che ha partecipato a Roma alla presentazione della rivista "HCView - Una finestra sulle politiche per l'epatite C", in occasione di un convegno promosso da Aboupharma con il patrocinio del ministero della Salute, di EpaC Onlus, della Simit, della Sige e con il contributo educazionale di Abbvie.

La rivista si propone, attraverso il contributo del think tank composto da clinici e associazioni di pazienti, di delineare proposte programmatiche per migliorare da un lato la gestione del paziente con HCV in tutte le fasi del suo percorso e dall'altro individuare modelli di sostenibilita' che coniughino accesso alle nuove cure e efficace gestione della spesa. Il primo numero affronta come coniugare la sostenibilita' del sistema sanitario italiano "obbligato a risparmiare" e al contempo garantire a tutti pazienti l'accesso alle nuove cure. L'epatite e' oggi un'emergenza sanitaria globale che, come dice l'Oms conta nel mondo 180 milioni di persone cronicamente infette, pari al 2% della popolazione mondiale, mentre in Italia si stimano oltre 1 milione e mezzo di pazienti, di cui circa 350 mila quelli diagnosticati.

"Da parte mia e dei miei colleghi - sottolinea la deputata abruzzese - e lo abbiamo dimostrato con un' intensa attivita' di sindacato-ispettivo in questo ultimo anno proprio sull' epatite C, c'e' l'impegno di seguire con attenzione l'evoluzione dello scenario nazionale. Chiediamo al Governo di porre l'epatite al centro dell'agenda delle politiche sanitarie, attraverso la realizzazione di una programmazione sanitaria dedicata e adeguata, come avviene negli altri Paesi europei, che consideri oltre agli aspetti legati alla prevenzione e alla diagnosi tempestiva, soprattutto l'accesso alla cure e alla gestione del paziente". (AGI) Red/Ett

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