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Medicina
Lo sport come terapia: Garattini presenta i “Supersportivi”

Lo sport come “terapia”: è questo il particolare punto di vista dell'associazione I Supersportivi, che da otto anni segue persone con fragilità motorie o ritardi cognitivi nella sfera di sindromi rare quali biparesi e tetraparesi spastica, sindrome di Turner, sindrome di Angelman, sindrome di Williams e sindrome neurobiologica dello spettro autistico.

 

Anche patologie rarissime quali la PSP (paralisi nucleare progressiva) e deiezione cromosomica di tipo 1 sono state affrontate utilizzando questa metodologia. L’esperienza maturata negli anni da Massimo Magnocavallo, 58 anni di Ballabio in provincia di Lecco - Istruttore Federale dal 2009 della disciplina Olimpica Triathlon, Facilitatore Sportivo, alpinista e con un passato da calciatore dilettante - ha fatto sì che si arrivasse alla stesura di una vera e propria metodologia di insegnamento.

 

Quella che lo stesso Magnocavallo semplicemente chiama Metodologia SSA, sigla che deriva da Sport come Strumento Abilitativo: “Lo sport è maestro di vita, l’ho sperimentato su me stesso fin da bambino. Insegna a rispettare le regole, a mettere alla prova le nostre capacità, ci stimola a credere in noi stessi, a impegnarci per raggiungere degli obiettivi, a stare con gli altri, degli obiettivi, a stare con gli altri, a confrontarci con loro in modo civile e rispettoso”, spiega Magnocavallo.

 

Da un punto di vista scientifico la sua metodologia è avallata da una figura di grande esperienza come Silvio Garattini Fondatore e Direttore, IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano: “È con piacere che voglio testimoniare il mio apprezzamento per il generoso impegno di Massimo Magnocavallo nel promuovere, anche attraverso questo volume, il ruolo dell’esercizio fisico per il mantenimento e il recupero della salute. L’attività motoria è importante a tutte le età e costituisce, accanto ad altri fattori, una delle componenti essenziali per la realizzazione dei buoni “stili di vita”, anche perché rappresenta una modalità per mantenere un peso corporeo ideale”, scrive nella prefazione alla pubblicazione della metodologia.

 

“L’esercizio fisico attuato in senso sportivo, non competitivo, è inoltre uno dei fattori più significativi per evitare nella terza età la perdita delle funzioni cognitive. In definitiva non è pensabile una medicina preventiva che non tenga conto dell’attività motoria. Tuttavia occorre fare attenzione alla tipologia dell’attività sportiva che deve essere scelta seguendo le caratteristiche del soggetto, nonché le sue preferenze, convalidate dai medici dello sport. Lo sport praticato dai bambini non ha solo afferenza alla salute, ma rappresenta un importante mezzo di socializzazione aiutando la capacità di vivere e operare in gruppo per il raggiungimento di un fine comune”.

 

“Magnocavallo riporta con dettaglio le caratteristiche dei vari sport e la loro applicabilità indicandone i vantaggi e i limiti. In particolare l’Autore riporta le caratteristiche e le modalità con cui aiuta i bambini speciali a scegliere lo sport più adatto, con la finalità di ottenere anche un miglioramento. Finalità difficile da raggiungere con riscontri scientifici di efficacia e generalizzabili, ma che non deve scoraggiare. Il racconto delle storie di molti bambini speciali mostra un insieme di difficoltà, ma anche di successi ottenuti attraverso un lavoro attento, scrupoloso, frutto di grande attenzione e amore per il prossimo. La lettura di queste storie è un grande stimolo per ciascuno di noi a fare meglio il proprio lavoro, sempre dalla parte dell’ammalato”.

 

Al lavoro di Magnocavallo hanno collaborato anche la dottoressa Elena Dottore, Presidente dell’Associazione di Volontariato “La nostra comunità di Milano”, la dottoressa Raffaella Ganzetti, ex Direttore Cooperativa Sociale “Fraternità e Amicizia”, la dottoressa Paola Raddrizzani, Psicologa Clinica della nostra Supersportiva Margherita, il dottor Paolo Nepoti, Psicoanalista e formatore, che con il loro contributo tecnico-scientifico hanno dato corpo alla stesura di un volume che l'autore spera “potrà essere utile a tutti gli studenti dei corsi universitari di Scienze Motorie e Scienze dell’Educazione ad indirizzo sportivo”.

GUARDA LE IMPRESE DEI “SUPERSPORTIVI”:

 

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