
Brindisi – La Corte d’Assise di Brindisi, presieduta dal giudice Domenico Cucciara, ha pronunciato la sentenza sull’attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi del 19 maggio 2012: è ergastolo per Giovanni Vantaggiato. Nell’attentato perse la vita la sedicenne Melissa Bassi e rimasero ferite altre nove persone, tra studenti e passanti. “Abbiamo avuto un po’ di giustizia – ha dichiarato subito dopo la mamma della ragazza uccisa -, ma niente ci restituirà nostra figlia. Melissa la portiamo nei nostri cuori. Al momento delle sentenza il primo pensiero è stato per lei”. Ed ha aggiunto: “Noi abbiamo sempre creduto nella giustizia”.
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Cinque ore di camera di consiglio ed un calvario lungo 19 udienze hanno portato ad una sentenza, che lascia pienamente soddisfatto il procuratore capo della Direzione distrettuale, Cataldo Motta: “Sono soddisfatto anche e soprattutto finalità per l’aggravante della finalità terroristica”. Aggravante che permetterà alle vittime sopravvissute alla tragedia di usufruire del fondo per le vittime del terrorismo.
LA STORIA/ La confessione di Vantaggiato
Sabrina Ribezzi, una delle studentesse ferite, ha dichiarato: “Da domani voglio tornare a essere una studentessa normale, come tutte le altre”. Il legale di Vantaggiato intanto, Franco Orlando, il quale ha parlato del suo assistito nell’arringa finale come di “un paranoico con disturbi della personalità, che non escludono i momenti di lucidità nella preparazione degli attentati e nell’atteggiamento tenuto dopo l’arresto e durante la detenzione preventiva”, non ha escluso di ricorrere in appello.
