Undici anni dopo l'operazione di extraordinary rendition, il sequestro per le vie di Milano ad opera della CIA che lo condusse in un carcere in Egitto, l'ex imam della moschea di viale Jenner Abu Omar e' stato condannato a sei anni di reclusione con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale. Abu Omar, 50 anni, il cui vero nome e' Hassan Mustafa Osama Nasr, si trova ancora in Egitto ed e' stato condannato in contumacia dal gup Stefania Donadeo. Per lui il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli aveva chiesto la condanna a sei anni e otto mesi.

Oggi Abu Omar si trova ad Alessandria d Egitto, dove e' tecnicamente libero ma ha tanti occhi che lo seguono, e deve dimorare nel paesino in cui vive senza la possibilita' di spostarsi, ha dichiarato il suo legale Carmelo Scambia. Davo per scontato l'esito di questo processo, c era da stabilire solo la quantificazione della pena, che in teoria poteva arrivare anche a dieci anni. Ora vedremo le motivazioni e vedremo anche se ci saranno riferimenti al rapimento che ha subito. Abu Omar aspettava tranquillo di capire cosa sarebbe successo in questo processo ha detto ancora l' avvocato, sottolineando che il suo assistito ha sempre respinto le accuse. Abu Omar, infatti, ha sempre dichiarato di essersi limitato ad aderire a un percorso politico-ideologico per professare la sua fede, ma per gli inquirenti il suo profilo era quello di un terrorista: prima di essere sequestrato dalla Cia, infatti, l'imam di viale Jenner si era trovato coinvolto in un indagine per terrorismo internazionale della Digos, condotta dai pm del pool antiterrorismo Armando Spataro e Stefano Pomarici.

Al centro dell'indagine c'era la moschea di viale Jenner: secondo l'accusa Abu Omar faceva parte insieme ad altri 13 stranieri, molti dei quali gia' condannati in via definitiva, di un associazione che aveva lo scopo di compiere atti di violenza con finalita' di terrorismo in Italia e all estero sotto la sigla Ansar al Islam . L'imam fu sequestrato il 17 febbraio 2003 in un operazione condotta da 22 operativi della Cia e da Joseph L. Romano, colonnello dell'aeronautica Usa. Secondo l'accusa nel rapimento erano coinvolti anche i servizi segreti italiani, e in merito alla vicenda sono state emesse gia' 33 condanne, di cui 23 definitive, a carico degli agenti della Cia, incluso il capo-stazione di Milano Robert Seldon Lady. Il 16 dicembre si terra' in Cassazione l'udienza a carico di Nicolo' Pollari e Marco Mancini, vertici del Sismi dell'epoca, condannati rispettivamente a dieci e nove anni di reclusione.

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Undici anni dopo l'operazione di extraordinary rendition, il sequestro per le vie di Milano ad opera della CIA che lo condusse in un carcere in Egitto, l'ex imam della moschea di viale Jenner Abu Omar e' stato condannato a sei anni di reclusione con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al terrorismo internazionale. Abu Omar, 50 anni, il cui vero nome e' Hassan Mustafa Osama Nasr, si trova ancora in Egitto ed e' stato condannato in contumacia dal gup Stefania Donadeo. Per lui il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli aveva chiesto la condanna a sei anni e otto mesi.

Oggi Abu Omar si trova ad Alessandria d Egitto, dove e' tecnicamente libero ma ha tanti occhi che lo seguono, e deve dimorare nel paesino in cui vive senza la possibilita' di spostarsi, ha dichiarato il suo legale Carmelo Scambia. Davo per scontato l'esito di questo processo, c era da stabilire solo la quantificazione della pena, che in teoria poteva arrivare anche a dieci anni. Ora vedremo le motivazioni e vedremo anche se ci saranno riferimenti al rapimento che ha subito. Abu Omar aspettava tranquillo di capire cosa sarebbe successo in questo processo ha detto ancora l' avvocato, sottolineando che il suo assistito ha sempre respinto le accuse. Abu Omar, infatti, ha sempre dichiarato di essersi limitato ad aderire a un percorso politico-ideologico per professare la sua fede, ma per gli inquirenti il suo profilo era quello di un terrorista: prima di essere sequestrato dalla Cia, infatti, l'imam di viale Jenner si era trovato coinvolto in un indagine per terrorismo internazionale della Digos, condotta dai pm del pool antiterrorismo Armando Spataro e Stefano Pomarici.

Al centro dell'indagine c'era la moschea di viale Jenner: secondo l'accusa Abu Omar faceva parte insieme ad altri 13 stranieri, molti dei quali gia' condannati in via definitiva, di un associazione che aveva lo scopo di compiere atti di violenza con finalita' di terrorismo in Italia e all estero sotto la sigla Ansar al Islam . L'imam fu sequestrato il 17 febbraio 2003 in un operazione condotta da 22 operativi della Cia e da Joseph L. Romano, colonnello dell'aeronautica Usa. Secondo l'accusa nel rapimento erano coinvolti anche i servizi segreti italiani, e in merito alla vicenda sono state emesse gia' 33 condanne, di cui 23 definitive, a carico degli agenti della Cia, incluso il capo-stazione di Milano Robert Seldon Lady. Il 16 dicembre si terra' in Cassazione l'udienza a carico di Nicolo' Pollari e Marco Mancini, vertici del Sismi dell'epoca, condannati rispettivamente a dieci e nove anni di reclusione.

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