Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gruppo Cap » Gruppo CAP, ricavi oltre i 500 milioni e investimenti record nel 2025

Gruppo CAP, ricavi oltre i 500 milioni e investimenti record nel 2025

La green utility pubblica chiude l’esercizio con 36,4 milioni di utile netto e 164,5 milioni di investimenti. Crescono le attività extra tariffa e la produzione di energia rinnovabile

Gruppo CAP, ricavi oltre i 500 milioni e investimenti record nel 2025
Gruppo Cap: il presidente Yuri Santagostino e il direttore generale Michele Falcone

Gruppo CAP approva i risultati economico-finanziari del 2025, confermando la propria solidità strutturale e un percorso di continuo sviluppo. La green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano registra ricavi totali per oltre 500,5 milioni di euro, segnando una crescita dell’8% al netto delle poste straordinarie (60 milioni) che avevano caratterizzato l’esercizio passato, in cui si erano registrati conguagli regolatori e un effetto positivo non ricorrente di natura contabile. In questo quadro, i ricavi da attività diverse, pari a 47,3 milioni di euro, crescono del 20,5% e arrivano a rappresentare il 15,5% del totale della voce “Ricavi”, confermando il contributo sempre più rilevante delle attività extra tariffa allo sviluppo del Gruppo. L’esercizio si chiude con un utile netto di 36,4 milioni di euro, attestandosi su livelli superiori alla media storica della green utility, ad eccezione del 2024 che beneficiava delle suddette poste straordinarie.

Investimenti record: 164,5 milioni sul territorio

In ulteriore aumento rispetto all’esercizio precedente il valore degli investimenti sul territorio, che passa da 137,9 a 164,5 milioni di euro, segnando il valore più elevato registrato dall’azienda a conferma del costante impegno per supportare le comunità nella transizione green e migliorarne la resilienza.

Un traguardo che porta il valore investito per singolo abitante a 87,6 euro, in crescita del 19% rispetto ai 73,7 euro del 2024. L’EBITDA si attesta a 142,2 milioni di euro e conferma una performance operativa solida, pienamente in linea con le attese. Confrontando il risultato con un 2024 depurato dai conguagli straordinari, il margine operativo lordo risulta confermato (+0,3%), a riprova dell’efficienza e della tenuta strutturale del Gruppo.

Energia, rinnovabili e riduzione dei consumi

Fondamentali si confermano anche i risultati ottenuti sul fronte ecologico e dell’efficienza industriale: i consumi energetici complessivi sono stati ridotti del 2%, mentre la produzione di energia rinnovabile è aumentata del 29% grazie all’attivazione di nuovi impianti fotovoltaici e alla produzione di biogas. Per quanto riguarda la sola energia elettrica, l’autoproduzione da fotovoltaico e cogenerazione ha consentito di contenere ulteriormente i costi, che scendono a 38,7 milioni di euro, con un calo del 4% rispetto al 2024.

Santagostino: “Nel 2025 superati i 500 milioni di ricavi. Ora un miliardo di investimenti per città più resilienti”

“Il 2025 è stato un anno molto importante: abbiamo superato, in termini di ricavi, i 500 milioni di euro e abbiamo raggiunto il record di investimenti della storia di Cap, superando i 160 milioni di euro – così il presidente di Cap Yuri Santagostino ad Affaritaliani.it Milano in occasione di un incontro con la stampa giovedì 7 maggio a Milano -. Nel prossimo piano industriale, nei prossimi otto anni, prevediamo quasi un miliardo di nuovi investimenti che saranno destinati principalmente alla realizzazione di città più resilienti e agli interventi sulla rete fognaria. Questo è un cambio di prospettiva molto importante perché fino a oggi ci siamo concentrati sulla parte di acquedotto, ma i cambiamenti climatici ci impongono di cambiare e quindi anche di apportare modifiche alla nostra strategia. Il Gruppo Cap nel 2025 si è strutturato come azienda che si occupa di acqua, che è l’elemento fondante della nostra attività, ma accanto al servizio idrico ha aggiunto anche la gestione dei rifiuti e la parte energetica, ambiti sui quali sicuramente proseguiremo anche nei prossimi anni”.

“Il bilancio 2025 certifica la straordinaria tenuta industriale del Gruppo e la solidità del nostro modello di gestione pubblica. Abbiamo registrato risultati economici importanti: un EBITDA che si consolida a oltre 142 milioni di euro e un utile netto di 36,4 milioni confermano la nostra capacità di generare valore in modo continuo ed efficiente”, ha aggiunto Santagostino. “In un anno in cui il contesto generale richiede massima attenzione, presentare fondamentali così solidi, supportati da una base patrimoniale che sfiora il miliardo di euro, significa garantire all’azienda totale stabilità finanziaria e indipendenza. Questa robustezza economica non è un traguardo fine a se stesso, ma è il motore che ci permette di tutelare le tariffe, rassicurare i nostri stakeholder e continuare a guidare lo sviluppo del territorio con la responsabilità e la visione che da sempre caratterizzano la nostra green utility”.

Falcone: “La strategia energetica è una leva di competitività”

“Il 2025 ha segnato un ulteriore passo in avanti nella messa a terra del nostro Piano Industriale, con un volume di investimenti record pari a 164,5 milioni di euro”, sottolinea Michele Falcone, direttore generale di Gruppo CAP. “Si tratta di risorse che traducono la nostra capacità economica in cantieri, innovazione e infrastrutture all’altezza delle sfide imposte dai cambiamenti climatici e dalle trasformazioni urbane. La vera chiave di volta di quest’anno, tuttavia, risiede nell’accelerazione impressa alla nostra strategia energetica: aver incrementato la produzione di energia green del 29% e ridotto parallelamente i consumi non rappresenta solo un fondamentale traguardo ambientale per la decarbonizzazione, ma una formidabile leva di competitività”.

La rendicontazione di sostenibilità 2025

La strategia di decarbonizzazione e l’impegno verso la transizione ecologica si confermano pilastri fondamentali per il Gruppo. Consapevole di quanto la leva energetica rappresenti un fattore chiave nella gestione sostenibile del servizio idrico, nel 2025 l’azienda ha impresso una decisa accelerazione sul fronte delle rinnovabili: la produzione di energia green ha infatti segnato un aumento del 29% rispetto all’esercizio precedente. Questo risultato è stato reso possibile dall’entrata in funzione di nuovi impianti fotovoltaici e dalla valorizzazione del biogas prodotto nei poli di Bresso e Sesto San Giovanni.

La rendicontazione di sostenibilità 2025 fotografa inoltre l’impronta carbonica dell’azienda: le emissioni totali si sono attestate a 236.011 tonnellate di CO2 equivalente, calcolate secondo la metodologia Location Based. Il 39% è imputabile alle emissioni dirette (Scope 1), il 18% ai consumi energetici (Scope 2) e il 43% agli impatti indiretti lungo la catena del valore (Scope 3).

Acqua, economia circolare e capitale umano

L’impegno del Gruppo per la tutela ambientale si riflette anche nella riduzione del volume di acqua prelevata e immessa in rete, diminuito del 2%, pari a oltre 5 milioni di metri cubi. Parallelamente si conferma il raggiungimento dell’obiettivo di zero fanghi inviati in discarica, interamente recuperati attraverso filiere diversificate. Sul fronte occupazionale, nel 2025 l’organico ha raggiunto i 977 dipendenti, con un incremento di 29 unità rispetto all’anno precedente. Il 99% del personale è assunto con contratto a tempo indeterminato.

L’attenzione alla valorizzazione delle risorse si riflette inoltre nelle 21,8 ore medie di formazione pro capite erogate durante l’anno. Per quanto riguarda l’equità di genere, le dipendenti donne registrano una retribuzione media oraria superiore a quella dei colleghi uomini, con un differenziale positivo pari a +0,42 euro, in crescita rispetto ai +0,20 euro del 2024.

Il bilancio all’assemblea dei soci il 14 maggio

Il progetto di bilancio consolidato e la rendicontazione di sostenibilità 2025 saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea dei Soci di CAP Holding S.p.A. il prossimo 14 maggio. Nel dettaglio, il Gruppo ha registrato ricavi pari a 500,5 milioni di euro, un utile netto di 36,4 milioni e un attivo patrimoniale consolidato pari a 1.577,9 milioni di euro, con un patrimonio netto consolidato di 984,5 milioni, confermando la solida base patrimoniale e finanziaria a supporto del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano.