Milano
Acqua, inclusione e responsabilità condivisa: 270 persone a Monza per un’idea concreta di solidarietà
L'iniziativa di Aquaplus e PizzAut, con Rotary Club, Distretti Rotary 2041 e 2042 e Mi’mpegno. Sensibilizzare il tema dell'accesso all'acqua potabile e della promozione di nuove forme di integrazione sociale in Africa

Acqua, inclusione e responsabilità condivisa: 270 persone a Monza per un’idea concreta di solidarietà
Una serata partecipata e densa di contenuti, capace di tenere insieme riflessione, impegno e convivialità. Sono state 270 le persone presenti all’iniziativa Aquaplus e PizzAut per l’Africa, svoltasi a Monza, che ha messo al centro un obiettivo chiaro: sostenere progetti concreti per l’accesso all’acqua potabile in Africa e promuovere modelli di inclusione fondati sul lavoro, sulla dignità e sulla responsabilità condivisa.
L’incontro ha visto la partecipazione dei Rotary Club, dei Distretti Rotary 2041 e 2042, di Aquaplus, PizzAut e Mi’mpegno, oltre a numerosi cittadini, volontari e rappresentanti di realtà associative attive nel sociale e nella cooperazione internazionale. Una presenza ampia e qualificata, che ha restituito l’immagine di una comunità capace di ritrovarsi attorno a cause comuni, superando appartenenze e ruoli formali.
Al centro della serata l’esperienza di PizzAut, riconosciuta a livello nazionale come modello di inclusione sociale attraverso il lavoro, e i progetti di Aquaplus in Africa, dove la mancanza di accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici di base continua a rappresentare un fattore strutturale di povertà, malattia e disuguaglianza.
Carmelo Ferraro (Mi'mpegno): "Senza acqua non c'è futuro"
Nel suo intervento, Carmelo Ferraro, presidente di Mi'mpegno, ha richiamato il senso profondo dell’iniziativa come scelta concreta e non simbolica. Parlare di acqua in Africa significa parlare di vita, salute e futuro, perché senza acqua non c’è scuola, non c’è sviluppo, non c’è possibilità di autonomia per intere comunità, in particolare per bambini, donne e giovani. Ferraro ha sottolineato come Mi’mpegno lavori da tempo su questa stessa linea, tenendo insieme attenzione al territorio e sguardo globale. Nell’ultimo anno l’associazione ha promosso oltre quaranta iniziative pubbliche, coinvolgendo migliaia di persone in attività culturali, sociali e solidali, e sostenendo progetti che puntano non all’assistenza occasionale, ma alla costruzione di legami e responsabilità condivise. Eventi come questo non rappresentano un’eccezione, ma una continuità di impegno.
Nel corso della serata è emerso con chiarezza il filo che unisce le diverse esperienze presenti: l’inclusione che passa dal lavoro, come nel caso di PizzAut, e quella che passa dall’accesso all’acqua, nei progetti africani di Aquaplus, rispondono alla stessa esigenza di fondo. Restituire dignità, autonomia e futuro, evitando logiche assistenzialistiche e puntando su interventi seri, misurabili e duraturi. La partecipazione numerosa ha confermato l’esistenza di uno spazio reale per una solidarietà adulta, capace di coniugare convivialità e responsabilità, attenzione al locale e consapevolezza globale. Il giro pizza servito dai ragazzi di PizzAut ha chiuso simbolicamente la serata, trasformando un momento conviviale in un gesto coerente con il messaggio dell’incontro. Un segnale forte, in un tempo in cui spesso si parla di emergenze senza costruire alleanze: qui, invece, l’incontro tra persone, associazioni e istituzioni ha mostrato come il bene possa diventare progetto condiviso e generare futuro.












