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Acque killer in Lombardia: tre annegati in un weekend tra l’Adda, il Canalbianco e il lago d’Iseo

Dal fiume Adda al Canalbianco fino al lago d’Iseo, tre tragedie in pochi giorni nel ponte del 2 giugno: vittime di 19, 36 e 57 anni

Acque killer in Lombardia: tre annegati in un weekend tra l’Adda, il Canalbianco e il lago d’Iseo
Sommozzatori vigili del fuoco

Tre morti in tre giorni, tre specchi d’acqua diversi, tre famiglie distrutte. Il ponte del 2 giugno ha trasformato fiumi e laghi della Lombardia in scenari di tragedia. Un 57enne boliviano nel fiume Adda, un operaio romeno di 36 anni nel Canalbianco nel Mantovano, un ragazzo di 19 anni nel lago d’Iseo a Pisogne: tre vittime accomunate dallo stesso destino, entrate in acqua e non rientrate a casa.

Fiume Adda, il 57enne che non è riemerso davanti alla moglie

Nel pomeriggio di domenica 31 maggio un uomo di 57 anni di origine boliviana residente a Vaprio d’Adda è entrato nelle acque del fiume Adda all’altezza della diga di Sant’Anna, sul tratto bergamasco tra Canonica d’Adda e Fara Gera d’Adda, e non è più riemerso. A lanciare l’allarme è stata la moglie, presente sulla riva. Dopo circa venti minuti di ricerche i soccorritori lo hanno recuperato a cinque metri di profondità in condizioni critiche. Rianimato sul posto e trasportato d’urgenza all’ospedale di Treviglio, il 57enne è deceduto la mattina di lunedì 1 giugno.

Canalbianco, Bologa muore davanti alla moglie e alla figlia di 10 anni

La tragedia più straziante si è consumata sulle sponde del Canalbianco, all’altezza di Governolo di Roncoferraro nel Mantovano, intorno alle 16.20. Vasile Andrei Bologa, 36 anni, residente a Fidenza e operaio a Milano, si è tuffato nel canale per dimostrare agli amici di riuscire ad attraversarlo da una sponda all’altra. Qualcosa è andato storto e l’uomo è stato risucchiato dalla corrente sotto gli occhi della moglie, della figlia di 10 anni e del gruppo di amici con cui stava trascorrendo il ponte in campeggio lungo il corso d’acqua. I vigili del fuoco di Mantova, con gommoni e attrezzature per immersioni, e i sommozzatori arrivati da Venezia e Bologna hanno individuato il corpo sul fondo del canale intorno alle 18.30, dove era rimasto incastrato.

Lago d’Iseo, un 19enne di Darfo Boario non riemerge vicino all’imbarcadero

Il terzo dramma si è consumato a Pisogne, sulle sponde del lago d’Iseo. Un ragazzo di 19 anni residente a Darfo Boario Terme in Valle Camonica si trovava con alcuni amici nei pressi dell’imbarcadero dei battelli quando si è tuffato in acqua senza più riemergere. I soccorsi sono intervenuti ma per il giovane non c’è stato nulla da fare.