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Addio a Roberto Arditti, protagonista del giornalismo e della comunicazione pubblica

Si è spento a 60 anni. La direzione di RTL 102.5 e Il Tempo e l’impegno a Porta a Porta, ma fu anche il braccio destro di Sala nel successo di Expo 2015. Le moderazioni a Direzione Nord ed il cordoglio di colleghi e politici

Addio a Roberto Arditti, protagonista del giornalismo e della comunicazione pubblica
Roberto Arditti

È morto a 60 anni Roberto Arditti, giornalista, autore e consulente di comunicazione, protagonista per oltre trent’anni di un percorso che ha attraversato media, politica e grandi eventi. Era stato ricoverato nella notte tra martedì e mercoledì in terapia intensiva al San Camillo Forlanini a causa di un arresto cardiaco. “La commissione medica nominata dalla direzione dell’ospedale ha confermato lo stato di morte cerebrale del paziente Roberto Arditti. È stato quindi constatato il decesso. I supporti vitali vengono comunque mantenuti, in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi, nel rispetto della volontà donativa espressa in vita dal paziente. La famiglia chiede a tutti il massimo rispetto della privacy”. Lo afferma un nuovo bollettino del San Camillo Forlanini.

Nato a Lodi e laureato alla Università Bocconi, aveva iniziato la sua attività nelle istituzioni, lavorando al Senato accanto a Giovanni Spadolini. Un passaggio che avrebbe segnato anche le tappe successive della sua carriera, sempre sospesa tra informazione e comunicazione.

Da RTL 102.5 a Porta a Porta, le direzioni de Il Tempo e Formiche

Arditti è stato direttore delle news di RTL 102.5, autore di Porta a Porta e direttore del quotidiano Il Tempo, continuando poi a collaborare come editorialista. Negli anni è diventato anche un volto noto dei talk televisivi, dove interveniva con regolarità su temi politici e di attualità, mantenendo uno stile riconoscibile per misura e capacità di sintesi. Dal 2018 era direttore editoriale di Formiche, oltre che membro del consiglio di amministrazione della società editrice.

Arditti braccio destro di Sala nel successo di Expo 2015

Uno dei capitoli più rilevanti del suo percorso è legato a Expo 2015, dove fu tra i protagonisti della comunicazione, lavorando a stretto contatto con Giuseppe Sala. In quel contesto, Arditti svolse un ruolo chiave nella costruzione della narrazione pubblica dell’evento, contribuendo al successo di un progetto che ha segnato la trasformazione recente della città. Parallelamente aveva fondato la società di consulenza strategica Kratesis, sviluppando attività su dossier legati a politica, sicurezza e relazioni internazionali.

Nel corso della sua carriera aveva ricoperto anche incarichi istituzionali, tra cui quello di portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola durante il secondo governo Berlusconi. Una dimensione, quella della comunicazione pubblica, che ha sempre affiancato all’attività giornalistica, contribuendo a costruire un profilo ibrido, difficilmente incasellabile nelle categorie tradizionali.

Gli anni come moderatore della rassegna Direzione Nord

Negli ultimi anni Arditti aveva partecipato attivamente a diverse edizioni di Direzione Nord, la rassegna di convegni istituzionali ideata da Fabio Massa, moderando panel e dibattiti. Con Massa aveva costruito un rapporto di stima, amicizia e rispetto reciproco, alimentato da una visione comune del ruolo dell’informazione nei contesti istituzionali e nei processi decisionali.

Arditti, il ricordo delle istituzioni

Numerosi i messaggi di cordoglio. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana lo ha ricordato come “un acuto osservatore e un giornalista preparato”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di “analista lucido e raffinato interprete della comunicazione istituzionale”, capace di offrire “un contributo serio e mai banale al dibattito pubblico”. Anche il vicepremier Antonio Tajani lo ha definito “arguto, intelligente, raffinato nei ragionamenti, mai sopra le righe”. Negli ultimi anni Arditti aveva continuato a intervenire nel dibattito pubblico con analisi e contributi su politica e scenari internazionali, mantenendo uno sguardo costante sulle dinamiche tra media e potere.

Il presidente del CNEL, Renato Brunetta, ha commentato: “Dopo ore in cui avevamo coltivato una flebile speranza, ci ha lasciato Roberto Arditti, giornalista noto al grande pubblico per lo stile pacato e deciso con il quale esponeva le sue idee nei dibattiti televisivi. Storico autore di Porta a Porta, ha avuto molteplici esperienze giornalistiche: da direttore di network radiofonici come Rtl, alla guida del quotidiano Il Tempo, fino al delicato incarico di responsabile della comunicazione di EXPO Milano 2015. Ci mancheranno il suo tratto gentile e il suo grande equilibrio nel raccontare la società e la politica del nostro Paese”.

“Apprendo con dolore della scomparsa del collega e amico Roberto Arditti. Perdiamo un intellettuale, giornalista di valore e importante punto di riferimento nella comunicazione politica e istituzionale. Con la direzione de “Il Tempo”, con il progetto editoriale “Formiche”, Arditti è stato tra i protagonisti più stimati nel mondo dell’informazione. Il mio più sentito cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene”. Lo dichiara in una nota il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

“Addio amico mio straordinario”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ricorda sulle sue pagine social il giornalista Roberto Arditti, morto improvvisamente a 60 anni. Il primo cittadino ha postato una foto dell’amico che lo ha accompagnato nell’avventura di Expo proprio mentre brinda con un calice di vino durante l’esposizione universale, poi ha aggiunto, “ti voglio ricordare così”.

“Ci ha lasciati un professionista serio, molto attento ai dettagli, con una sensibilità speciale per leggere i fatti della politica, italiana e internazionale. Ha collaborato con noi in occasione di tanti eventi e iniziative in cui il suo garbo e la sua competenza sono stati sempre molto apprezzati. Una perdita che mi addolora. Per la sua prematura dipartita invio ai familiari e alle persone che gli sono state vicine le condoglianze a nome dell’intera Giunta regionale”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana commenta la scomparsa del giornalista Roberto Arditti, deceduto oggi dopo una lunga sofferenza. “Una morte improvvisa – prosegue Fontana – che ci ha colti totalmente impreparati, visto che eravamo d’accordo avremmo presentato insieme il suo ultimo libro a Varese il 9 aprile”.