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Aerospazio lombardo, l’export vola: +47,4% nei primi tre mesi del 2026

Nei primi tre mesi dell’anno vendite all’estero per oltre 710 milioni di euro. Stati Uniti e Regno Unito restano i principali mercati. Cerabolini: “Una filiera solida e competitiva”

Aerospazio lombardo, l’export vola: +47,4% nei primi tre mesi del 2026

L’aerospazio lombardo accelera sui mercati internazionali. Nei primi tre mesi del 2026 il comparto regionale ha esportato beni per circa 710,8 milioni di euro, con una crescita del 47,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati, elaborati dal Centro studi di Confindustria Varese, sono stati presentati dal Lombardia Aerospace Cluster in occasione del Farnborough International Airshow 2026. Il sistema regionale riunisce più di 200 imprese, occupa quasi 22mila addetti e genera sul territorio un valore aggiunto stimato in 6,3 miliardi di euro. La Lombardia rappresenta inoltre circa un terzo dell’intero export aerospaziale italiano.

Stati Uniti e Regno Unito guidano la classifica

Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di destinazione per l’industria aerospaziale lombarda, con esportazioni pari a 133,4 milioni di euro nei primi tre mesi del 2026. Al secondo posto si colloca il Regno Unito, con 103,9 milioni. In forte crescita l’Arabia Saudita, salita al terzo posto con 61,9 milioni di euro, davanti al Brasile, che raggiunge quota 50 milioni, e alla Turchia, con 44,4 milioni. Seguono Norvegia con 36,2 milioni, Oman con 35,1 milioni, Australia con 25,4 milioni, Emirati Arabi Uniti con 23,2 milioni e Polonia con 18,6 milioni.

Il dato trimestrale conferma il balzo già registrato nel corso del 2025. Nell’intero anno le imprese lombarde del settore avevano esportato beni per quasi 2,9 miliardi di euro, con un incremento del 50% rispetto al 2024. Anche nel 2025 gli Stati Uniti erano stati il principale mercato di sbocco, con 516 milioni di euro, seguiti da Regno Unito con 305,5 milioni e Polonia con 275,6 milioni. Completavano le prime posizioni Arabia Saudita, Norvegia, Brasile, India, Australia, Turchia e Francia.

Cerabolini (Lombardia Aerospace Cluster): “Una filiera capace di fare sistema”

Per il presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Paolo Cerabolini, i risultati dimostrano la capacità del comparto di continuare a crescere, innovare e competere sui principali mercati mondiali. “Questi numeri rappresentano la dimostrazione concreta della competitività di una filiera solida, capace di unire grandi player, piccole e medie imprese ad alta specializzazione, competenze tecnologiche e capacità manifatturiera”, ha dichiarato Cerabolini dai padiglioni del salone londinese. La partecipazione al Farnborough International Airshow, ha aggiunto, costituisce un’occasione strategica per presentare l’eccellenza lombarda ai principali operatori internazionali e sostenere l’internazionalizzazione delle aziende, favorendo collaborazioni e nuove opportunità commerciali.

Cattaneo (Regione Lombardia): “Presenti nei luoghi in cui si costruiscono le alleanze del futuro”

Alla missione ha partecipato anche Regione Lombardia. Secondo il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, la presenza regionale a Farnborough conferma il ruolo centrale della Lombardia e, in particolare, della provincia di Varese nel panorama aerospaziale. “La proiezione internazionale della Lombardia non passa soltanto dai numeri dell’export, ma anche dalla capacità di essere presenti nei luoghi in cui si costruiscono le alleanze industriali e strategiche del futuro”, ha sottolineato Cattaneo. Tra i settori con maggiori prospettive figura l’Advanced Air Mobility, legata alle nuove modalità sostenibili di trasporto aereo di persone e merci. Un ambito nel quale, secondo il sottosegretario, la Lombardia può ambire a svolgere un ruolo da protagonista.

Guidesi (Regione Lombardia): “Per una Zona di innovazione e sviluppo dell’aerospazio lombardo”

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha invece ribadito il carattere strategico dell’aerospazio, anche per la capacità di generare innovazione e ricadute positive su altri comparti industriali. “Il percorso di crescita del Cluster deve proseguire, sia dal punto di vista organizzativo sia progettuale”, ha dichiarato Guidesi, auspicando la nascita di una nuova Zona di innovazione e sviluppo dell’aerospazio lombardo, capace di rafforzare la presenza sui mercati internazionali e creare opportunità professionali per le nuove generazioni.

Ventiquattro imprese lombarde al salone di Farnborough

La delegazione del Lombardia Aerospace Cluster al salone londinese era composta da 24 piccole e medie imprese regionali. Tredici erano ospitate nello stand istituzionale della Hall 1: Algra, Aviochem, Caast, CE2K, Gb Barberi, Isati, Italiana Ponti Radio, Merletti, Officina Malnati, Pariani, Pmp, Servizi Confindustria Varese e Technosprings Italia. Con propri spazi espositivi erano presenti anche Aerea, Ala, Amm, Ase, Fimac, Jointek, Laga, Logic, Mecaer, Secondo Mona e Weisstechnik. Leonardo, tra i maggiori protagonisti del distretto, ha partecipato alla manifestazione con un proprio chalet. La missione internazionale è stata sostenuta dalla Camera di Commercio di Varese. Le aziende presenti nello stand collettivo hanno inoltre beneficiato di un contributo del Programma regionale finanziato attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale 2021-2027.