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Milano
Aler, Maroni promuove Lombardi: "Sta facendo un ottimo lavoro"

"Aler Milano è un caso a parte rispetto alle altre Aler. Come molti ricorderanno, noi abbiamo fatto la riforma del sistema delle Aler, che prima erano 13 su 12 province, con la provincia di Varese che ne aveva due, una a Varese e una a Busto Arsizio. Con la nostra riforma le abbiamo ridotte a 5, raggruppandole per macro aree, riducendo quindi i costi dei Consigli di amministrazione e costringendo Province diverse a lavorare insieme". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo in diretta alla trasmissione televisiva di TeleLombardia 'Orario continuato', dedicata esclusivamente alla questione delle case popolari. "'Aler Milano' è la zona più complessa rispetto alle altre - ha spiegato Maroni -, perchè siamo nella nuova Città Metropolitana e qui ci sono i fenomeni più significativi di abusivismo, di non pagamento dei canoni e i buchi nel Bilancio. E' una situazione molto più complessa rispetto alle altre e, per questo, voglio davvero ringraziare il prefetto Lombardi, per aver accettato il compito ingrato e difficile di fare il presidente di Aler Milano e per l'impegno con cui sta svolgendo al meglio questo suo incarico in una situazione davvero difficile". "Abbiamo fatto molto come Regione per salvare il patrimonio di Aler Milano - ha sottolineato il presidente -, abbiamo messo molti soldi in Aler, perchè si tratta di un patrimonio di Aler e di Regione Lombardia e vogliamo che non si perda, è un patrimonio degradato e che va sistemato, ma ci riusciremo".

"Siamo stati noi a mandare la disdetta della convenzione fra Aler e Comune di Milano. Abbiamo valutato e chiesto a Palazzo Marino se fosse intenzionato a fare una nuova convenzione, perchè non poteva essere che gli oneri spettassero alla Regione e le assegnazioni invece al Comune. Milano ha deciso di non procedere in questa direzione e di assegnare gli immobili di sua proprietà a una sua società. Nulla di male, ma io voglio completare la riforma, per fare in modo che, per quanto riguarda l'assegnazione degli alloggi Aler, sia questa a decidere e non il Comune". Lo ha chiarito il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo in diretta alla trasmissione 'Orario Continuato', in onda su Telelombardia. Nel corso della stessa trasmissione il presidente di Aler Gian Valerio Lombardi, ha ricordato che attualmente "sono i Comuni a fare le graduatorie, anche per quanto riguarda le case di proprietà di Aler. L'assegnatario ci viene indicato dal Comune, non lo decidiamo noi". In questa situazione, ha osservato il governatore, "qualche Comune potrebbe pensare di mettere gli inquilini che pagano negli appartamenti di sua proprietà e quelli morosi nelle case Aler. Parlo ovviamente in teoria, ma è una cosa che potrebbe succedere. Quindi io voglio fare una riforma complessiva della legge sull'edilizia residenziale pubblica, in maniera che ognuno si assuma le proprie responsabilità".

Intervenendo in diretta alla trasmissione di Telelombardia "Orario continuato", oggi dedicata al tema degli alloggi Aler, il Presidente della Regione, Roberto Maroni, ha risposto a una domanda sulla revisione del sistema delle graduatorie. "La settimana prossima porto all'approvazione della Giunta una legge che poi porteremo in Consiglio regionale. Adesso il Consiglio è occupato con la Legge di bilancio, penso che l'approvazione andrà a gennaio, quindi in tempi comunque rapidi. Da febbraio dovremmo perciò essere in grado di riorganizzare tutto il sistema delle graduatorie. Questo è il mio obiettivo". Il presidente Maroni, in collegamento da Palazzo Lombardia insieme al presidente di Aler Milano Gian Valerio Lombardi, ha risposto alle telefonate di telespettatori e inquilini. "Questi sono problemi veri, e i problemi che toccano i lombardi sono i miei problemi", ha detto.

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