Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Il Pd di Milano rompe gli indugi: “Ora sospendere il gemellaggio con Tel Aviv”

Il Pd di Milano rompe gli indugi: “Ora sospendere il gemellaggio con Tel Aviv”

Dopo l’escalation in Libano, la segreteria metropolitana dem sollecita il Comune di Milano a interrompere l’accordo con la città israeliana: scontro aperto tra la linea politica del Pd e la prudenza di Palazzo Marino

Il Pd di Milano rompe gli indugi: “Ora sospendere il gemellaggio con Tel Aviv”
Alessandro Capelli

La direzione metropolitana del Pd Milano torna a chiedere la sospensione del gemellaggio tra Milano e Tel Aviv. A rilanciare il tema è il segretario metropolitano Alessandro Capelli, che annuncia l’attuazione dell’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale lo scorso ottobre. “Altre centinaia di morti e feriti in Libano. Una guerra continua e spietata che sta devastando l’umanità oltre ad aver annichilito il diritto internazionale”, scrive Capelli, sottolineando come il contesto internazionale sia ulteriormente peggiorato negli ultimi mesi. Secondo il Pd milanese, la situazione a Gaza e nei territori palestinesi, insieme agli sviluppi più recenti in Libano, rendono necessario un segnale politico forte.

“Isolare politicamente il governo israeliano”: il popolo palestinese vittima delle politiche di Israele

“Da allora a Gaza si continua a morire e il popolo palestinese continua a essere vittima delle politiche del governo di Israele anche in Cisgiordania”, afferma Alessandro Capelli, parlando anche di “guerre illegali” e di un’escalation che coinvolge più fronti. Da qui la richiesta: “Ognuno deve fare quello che può per isolare un governo che da anni ormai si sta macchiando di crimini terribili”. L’obiettivo dichiarato è sospendere temporaneamente il gemellaggio, in attesa di un ritorno a condizioni che consentano relazioni istituzionali e scambi. La linea di Palazzo Marino, però, finora è stata diversa. Lo scorso 5 marzo il Comune di Milano aveva chiarito di non vedere motivi per interrompere il gemellaggio con Tel Aviv, almeno finché la tregua risultava in vigore.

Le tensioni nella maggioranza e il dibattito politico a Palazzo Marino

A spiegarlo in Consiglio comunale era stato l’assessore Fabio Bottero, rispondendo a un’interrogazione della consigliera dei Verdi Francesca Cucchiara. Il tema resta altamente divisivo. L’ordine del giorno approvato il 20 ottobre aveva già provocato tensioni politiche, proteste e divisioni all’interno della maggioranza di centrosinistra, proprio sulla possibilità di sospendere il gemellaggio in caso di violazioni della tregua. Ora, con il nuovo appello del Pd milanese, la questione torna al centro del dibattito politico cittadino, tra pressioni per una presa di posizione netta e la prudenza istituzionale fin qui mantenuta dal Comune.