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Milano
Alfieri (Pd): "Liste uniche per la città metropolitana? Valutazione caso per caso"

di Fabio Massa

Alessandro Alfieri, segretario regionale del Partito Democratico, in un'intervista ad Affaritaliani.it commenta il caso Airport Handling: "Sapevamo che la partita con l'Europa non era chiusa. Andiamo avanti". Poi prosegue sulla linea della fase costituente: "In Regione dobbiamo confrontarci con il centrodestra". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Segretario Alfieri, la Ue ha aperto un'altra inchiesta su Airport Handling. La situazione si complica. Adesso che cosa si fa?
Lo sapevamo fin dall'inizio che la partita con l'Europa non era chiusa. Proprio per questo chiedevamo a tutti senso di responsabilità. Dal 4 novembre in poi i sindacati confederali e l'azienda hanno lavorato sapendo che la posizione dell'n Europa era tutt'altro che scontata. Io penso si debba andare avanti perché si sta facendo un buon lavoro, tutti stanno facendo la loro parte. Ci sono stati passi importanti anche da parte del management.

Però l'inchiesta Ue è una mazzata.
Per questo bisogna che andiamo avanti. E la richiesta è al governo: stia al fianco delle istituzioni milanesi e a chi ci sta lavorando.

I lavoratori però potrebbero pensare che è tutto inutile, visto che anche la nuova società è sotto la lente.
I
o penso sia vero il contrario. Qualcuno ha votato no all'accordo perché pensava fosse un bluff. Invece il tema della discontinuità c'è tutto. E la Ue ce lo sta dicendo ancora, chiaramente. Il tema della discontinuità impone purtroppo dei sacrifici grossi. Mi rendo conto che ai lavoratori si chiede uno sforzo a fronte di errori del passato che non competono a loro. Sono stati errori di chi aveva responsabilità nel passato. Pagano loro, per questo dobbiamo dar loro almeno una prospettiva di futuro stabile.

Cambiamo argomento. Milano sott'acqua per il Seveso. Una figuraccia.
E' evidente che una soluzione è far collaborare le istituzioni, la Regione, il Comune, i sindaci dell'area milanese coinvolti. Penso a Senago, ad esempio. Vorrei anche dire, che dal punto di vista politico il tema del Seveso mostra ancor di più, se ce ne fosse bisogno, l'importanza della costruzione della città metropolitana.

Perché?
E' evidente che su questi temi il fatto di avere un'istituzione di area vasta permette di avere gli strumenti giusti. Nella città metropolitana bisogna crederci, farla davvero.

L'assessore Rozza ha detto che ai tempi della Moratti non era stato utile manifestare.
Capisco oggi la posizione di Carmela Rozza, essendo lei assessore. Dopodiché quando si fa opposizione è ovvio che ci stiano anche quelle prese di posizione. L'importante è che non si smarrisca l'idea, anche all'opposizione, di pensarsi sempre come forza di governo. Noi del Pd l'opposizione in Regione la interpretiamo così. A volte mi arrivano critiche perché su alcuni temi ho l'idea che si debba provare a costruire con l'attuale maggioranza un terreno di confronto comune. Ecco perché ho avanzato una proposta di fase costituente sugli assetti costituzionali in Lombardia.

Veniamo al punto vero: che cosa pensa del listone unico per la città metropolitana?
Mi sorprende che ci si fossilizzi su questo aspetto. Io sono convinto che sul tema delle regole e delle riforme istituzionali ci debba essere un terreno di confronto tra maggioranza e opposizione. Dobbiamo confrontarci perché si sta facendo qualcosa di nuovo. Le regole bisognerebbe condividerle. Dobbiamo provare insieme a disegnare l'attribuzione delle funzioni e delle risorse e capire quale ruolo si vuole dare agli enti di area vasta in un momento nel quale ci sono poche risorse. Per me questo è l'aspetto principale. Il tema degli strumenti è secondario. Occorre che ci si intenda. Poi voglio essere chiaro: sui casi singoli devono decidere i singoli coordinamenti provinciali del Pd. A livello generale: siamo o non siamo d'accordo che sul fatto che bisogna aprire una fase costituente? Se non siamo d'accordo allora è ovvio che ci siano liste contrapposte. Se siamo d'accordo ad aprirla, invece, vuol dire che il provinciale può decidere di volta in volta.

@FabioAMassa

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