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Expo/Sette contratti nel mirino di Codacons

L’associazione dei consumatori ha preparato una formale istanza d’accesso alla presidenza del Consiglio, al commissario unico Giuseppe Sala e al presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, finalizzata ad ottenere tutti gli atti e i documenti relativi a una serie di contratti legati all’esposizione universale

Gli appalti di Expo 2015 tornano nuovamente nel mirino del Codacons. L’associazione dei consumatori ha preparato una formale istanza d’accesso alla presidenza del Consiglio, al commissario unico Giuseppe Sala e al presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, finalizzata ad ottenere tutti gli atti e i documenti relativi a una serie di contratti legati all’esposizione universale. In particolare gli appalti sui quali il Codacons vuole vederci chiaro sono i seguenti: affidamento servizio di ristorazione al Padiglione Italia, procedure di request for proposal per individuazione partner e sponsor, affidamento servizio di ristorazione a Eataly, affidamento servizio di organizzazione eventi, spettacoli a Cirque du soleil, affidamento incarichi legali stragiudiziali procedura 369/2013, affidamento incarichi legali di assistenza in giudizio, appalti sulle vie d’acqua, sulla Darsena, sul Campo base e sulla Passeggiata Merlata.

Si tratta di appalti che, seppur per motivi differenti, fanno sorgere dubbi e sospetti circa l’iter seguito per l’assegnazione dei servizi e pertanto _ dice il Codacons _  per la massima trasparenza in favore della collettività, vogliamo esaminare tutti i documenti ad essi relativi. “Il premier Matteo Renzi vuole cancellare la parola scandalo dall’Expo – afferma il presidente Carlo Rienzi – noi al contrario riteniamo si debba andare a fondo e ficcare il naso nelle acque torbide, perché gli italiani non sono disposti a ingoiare il rospo”.