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Milano
La Regione: "La fusione tra Trenord e Atm è accantonata"



Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Massimo Garavaglia, assessore all'Economia alla Crescita e alla Semplificazione della Regione Lombardia, spiega in una intervista ad Affaritaliani.it quali sono le richieste dell'ente guidato da Roberto Maroni al governo Renzi. E suggerisce anche come poter far risparmiare allo Stato decine di maliardi di euro...

Che cosa chiede la Regione Lombardia al governo Renzi?
"Lo sintetizzo con una parola: rispetto".

Cioè?
"Chiediamo rispetto per le nostre aziende e quindi misure reali come quella da noi proposta di una zona a fiscalità agevolata per chi si trova nelle fasce di confine per evitare la chiusura e la fuga delle nostre aziende. Se chiudono queste aziende non ci sono più soldi per nulla e per nessuno. E' quindi nell'interesse del Paese, altro che salva Roma o salva Napoli".

E poi?
"Si parla di una revisione del Titolo V della Costituzione. Siamo d'accordissimo e anche qui chiediamo rispetto. Ci sono regioni che non sono in grado di svolgere le funzioni e le deleghe che hanno ricevute o per incapacità o per limiti dimensionali. Ce ne sono invece altre, come la Lombardia, che svolgono queste funzioni a costi più bassi e a livelli di efficienza più alti. Chiediamo quindi più deleghe. Anzi, siamo disposti a far risparmiare lo Stato ricevendo deleghe ulteriori anche a costi inferiori rispetto a quelli che oggi ha lo Stato. Ci proponiamo quindi di far risparmiare il Paese".

In quali settori chiedete maggiori deleghe?
Ce ne sono tantissimi, anche la scuola ad esempio. In generale le regioni possono e devono contribuire all'efficientamento del sistema. Da subito andrebbe previsto che per le regioni troppo piccole e in disavanzo sanitario, come ad esempio il Molise (un esempio facile), ci sia una organizzazione della delega a livello sovraregionale con le regioni limitrofe al fine di arrivare a una massa critica logica per lo svolgimento di quella funzione".

Quanti soldi si potrebbero risparmiare?
"Tantissimi, riducendo spesa al centro ed efficientandola sul territorio. Alcuni ministeri come quello dell'Agricoltura di fatto hanno poco senso perché tutte le competenze sono a livello regionale. Si potrebbe chiudere domani e tenere un ufficio presso il ministero dell'Economia per il coordinamento risparmiando così 1,3 miliardi di euro. Viceversa sarebbe giusto intervenire a livello territoriale dove non c'è efficienza, sulla sanità ma anche su altri settori. Bisogna applicare da un lato il principio di sussidiarietà in maniera e corretta e dall'altro i costi standard".

Facendo questo, quanto potrebbe risparmiare a regime in un anno lo Stato?
"Trenta miliardi di euro, sia per l'efficientamento a livello locale sia per lo smantellamento di palazzi e strutture inutili a Roma".

E per quanto riguarda i debiti della Pubblica Amministrazione?
"Su questo punto si deve essere superchiari. Ci sono debiti dovuti alle regole, come il patto di stabilità, per cui un ente ha soldi ma non può pagare ed è giusto anticipare perché questo ente pagherà l'anno dopo. Ci sono invece debiti per i quali la cassa non ci sarà mai. E purtroppo dei 50 miliardi di cui si parla buona parte appartiene alla seconda categoria. Come potrà onorare i debiti il comune di Roma senza il salva Roma o il comune di Napoli che è tecnicamente fallito senza un salva Napoli? Penso che Renzi si troverà con una bella patata bollente. Per questi debiti non c'è anticipazione che tenga, pagarli significa passare da un rapporto deficit-Pil del 3% a uno del 5/6%".

Parliamo di Lombardia. E’ definitivamente accantonata la fusione Fnm-Atm? Sarà solo un’integrazione di servizi?
"Pare che per ora il comune di Milano non ci senta. Quindi siccome l'accordo si fa in due penso che per il momento sia una partita accantonata. E' un peccato perché si poteva arrivare a sinergie notevoli a livello di strutture di patrinomio e non è detto che le cose possano cambiare. Sicuramente va fatta l'integrazione tariffaria in vista dell'Expo".

Per l’acquisizione del 10 per cento di Sea siete disposti ad affrontare anche un bando pubblico?
"Tra enti non serve".

Per l’acquisizione del 10 per cento di Sea dal Comune avete parlato con Gamberale (F2i è secondo socio)?
"No".
 

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