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Matrimoni gay, la Procura chiede l’archiviazione dell’inchiesta contro ignoti

Il consigliere comunale di Sel Luca Gibillini: “Atto di buonsenso e vittoria di Pisapia. Ma il tema dei diritti non può essere risolto da una circolare o da un prefetto”. Soddisfazione anche nel Pd: “Ora la legislazione regoli anche in Italia i matrimoni”

La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta in cui viene ipotizzato l’abuso d’ufficio a carico di ignoti in relazione alle trascrizioni delle nozze tra coppie omosessuali all’estero da parte del Comune. Il sindaco Giuliano Pisapia, che aveva firmato le trascrizioni non ottemperando alla richiesta del prefetto di cancellarle, aveva detto a un convegno del Pd di essere indagato. Un paio di giorni dopo il Procuratore Edmondo Bruti Liberati aveva smentito.

“L’archiviazione dell’indagine sulle trascrizioni l’avevamo prevista e la prendiamo come atto di buonsenso” commenta Luca Gibillini, consigliere comunale e responsabile diritti di Sel Milano “la stessa magistratura sa che il tema dei diritti non può essere risolto da una circolare o da un prefetto”. “Questa archiviazione è una vittoria per Pisapia e per noi che abbiamo per primi, con una mozione approvata in Consiglio Comunale, chiesto l’atto di trascrizione” continua Gibillini “Ora andiamo avanti su questa strada: diamo la possibilità in sale comunali di festeggiare unioni civili e trascrizioni, acceleriamo sull’antidiscriminazione e continuiamo a difendere uguaglianza e libertà sia nelle istituzioni che nelle città”.

Soddisfatti anche Lamberto Bertolè, Ruggero Gabbai, Alessandro Giungi, Francesco Mancuso e Carlo Monguzzi, consiglieri comunali Pd: “La notizia è ottima, nonché prevedibile. La Procura ha, infatti, applicato con certezza parametri di valutazione, per considerare o meno l’esistenza del reato ipotizzato (omissione di atti d’ufficio) che devono aver valutato la portata simbolica del gesto dell’iscrizione. Chiarito che iscrivere un matrimonio tra persone dello stesso sesso, contratto all’estero, per la Procura non è un reato, non rimane che aspettare l’intervento del legislatore affinché siano regolati anche in Italia”.