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Milano

Un "allarme caroprezzi" in citta' per il 2015, nel bilancio di previsione dell'assessorato al Commercio del Comune. E attenzione sul "serio problema in prospettiva di Expo" della "assenza di una offerta ricettiva low cost". Emerge nella relazione programmatica alla manovra 2013 presentata dall'assessore Franco D'Alfonso nella seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Attivita' produttive a palazzo Marino.

Contro il possibile lievitare dei prezzi durante il semestre Expo si punta a "eliminare il coperto" in locali e ristoranti, ha spiegato D'Alfonso, oltre che a formule di "bollini blu" e segnalazioni premiali per gli esercizi "virtuosi" nei prezzi, nella qualita' delle materie prime utilizzate o nel trattamento del personale. "In vista di Expo 2015, con l'obiettivo di definire servizi di qualita' a costi contenuti per tutelare i visitatori - si legge nella relazione - occorre studiare politiche per fronteggiare un eventuale aumento ingiustificato dei prezzi". Tra gli strumenti da usare, sono indicati "accordi con le associazioni di categoria, proponendo agli esercizi iniziative 'prezzi trasparenti' come impegno a un comportamento etico in ambito commerciale". Gia' avviati, ha spiegato D'Alfonso, tavoli di lavoro con i commercianti, ma soprattutto "abbiamo gia' l'esperienza messa in atto quest'anno con gli esercizi in Galleria, avvisati di controlli capillari almeno due volte l'anno: finora il risultato e' che non si sono registrati scontrini di importi anomali. Questo modello potrebbe essere applicato su un territorio piu' ampio". Per D'Alfonso "stabilire dei prezzi non si riesce, ma fare in modo che siano i piu' chiari possibile si'. Ad esempio, il coperto esiste solo in Italia ed e' una delle cose che fa innervosire di piu' i turisti stranieri. Quando ci si siede al tavolo l'importo che si dovra' pagare deve essere chiaro. Una iniziativa potrebbe essere questa": via il coperto ovunque in citta' per Expo "anche perche' gia' oggi una buona meta' degli esercizi non lo applica piu'". Altro strumento, forme di certificazione con bollini o vetrofanie che "premino" di fronte ai turisti del 2015 i negozi che rispettino l' "impegno a un comportamento etico". Non manca nella relazione al bilancio l'attenzione sul tema dell'accoglienza alberghiera di Milano che "soffre di una grave carenza per quanto riguarda la ricettivita' low cost destinata ai giovani, alle famiglie, alle categorie con minore capacita' di spesa".

La ricettivita' turistica a Milano, si legge nella relazione "e' condizionata dalla forte prevalenza di turismo di business (circa l'80 per cento del totale) ed e' quindi sbilanciata verso i segmenti piu' elevati: negli ultimi sei anni sono aumentate del 32 per cento le strutture alberghiere a 4 stelle, mentre sono ulteriormente diminuite (meno 25 per cento) le strutture alberghiere a una stella. Milano soffre di una grave carenza per quanto riguarda la ricettivita' low cost destinata ai giovani, alle famiglie, alle categorie con minore capacita' di spesa: a fronte di quasi 49mila posti negli alberghi di categoria 3, 4, 5 stelle e nelle Residenze turistico alberghiere, ne sono disponibili poco piu' di 10mila considerando insieme gli esercizi a una e due stelle piu' tutto il comparto dell'extralberghiero" il quale "non e' necessariamente sempre low cost". Nel 2012, si legge ancora "i visitatori nella cruciale fascia che va dai 20 ai 27 anni sono stati solo il 14 per cento del totale" e quelli "fino ai 19 anni sono solo circa il 6 per cento. Pur a fronte di un'elevata potenzialita' di attrazione del segmento del turismo giovanile, Milano non dispone della capacita' di accoglienza necessaria. L'assenza di una offerta ricettiva low cost, specificamente rivolta ai giovani e alle famigie, costituisce un serio problema in prospettiva di Expo, e piu' in generale penalizza le potenzialita' della citta' come destinazione turistica leisure per tutti, status che nel accrescerebbe enormemente l'attrattivita' nazionale e internazionale". Si stima che a Milano ogni anno 500mila visitatori trovino ospitalita' in una "rete informale di accoglienza", a dimostrazione che "volumi importanti di turisti non riescano a trovare una collocazione nell'attuale mercato della ricettivita' formale", considerando anche il fatto che "la formula low cost non significa necessariamente di basso profilo". Fra le iniziative gia' avviate dal Comune, la realizzazione di un albergo low cost affidando a un privato in diritto di superficie lo stabile comunale di Ripa di Porta Ticinese 83: "Le manifestazioni di interesse sono gia' 18 e pensiamo di affidarlo entro la fine dell'anno", spiega D'Alfonso. E' in corso invece uno studio per proseguire i lavori di ristrutturazione dell'Ostello di Milano di via Salmoiraghi, di proprieta' del Comune e affidato in gestione all'Associazione italiana Alberghi per la gioventu'. Per quanto riguarda i dati del bilancio dell'assessorato "il bilancio del settore attivita' produttive vale come lo scorso anno, 1,3 milioni circa, di cui un milione circa per il contratto Sogemi. Stiamo parlando di circa 300mila euro" mentre per il marketing territoriale "si arriva a 2 milioni di euro ma ne abbiamo spesi solo 606mila e non credo che riusciremo a spendere altro, perche' dei 20 progetti indicati nella relazione si sono realizzati solo quelli a costo zero, per il finanziamento di tutti gli altri la ragioneria non ha firmato per I noti motivi di bilancio". Quanto al sito dedicato al turismo, gia' oggetto di polemiche sui costi di gestione, D'Alfonso ha confermato che "i costi di gestione, tolti 320mila euro per le licenze" legate al sito, "sono passati da 395mila nel 2010 ai 223 di oggi" mentre con "65mila accessi al mese il sito e' comparabile con quelli di altre grandi citta' come Barcellona, con 70mila accessi".

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