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Milano

L’anagrafe di Basiglio si traveste da museo. E, in vista del Giorno del ricordo, che verrà celebrato domenica 10 per commemorare le migliaia di connazionali uccisi nelle foibe dai partigiani di Tito, apre le porte alla mostra fotografica su Istria, Fiume e Dalmazia e sull’esodo istriano dopo il passaggio dell’Istria all’ex Jugoslavia sancito dal Trattato di Parigi.
La mostra, che è stata curata da Nevia Gregorovich, esule dalla città di Parenzo, aprirà ufficialmente i battenti domani mattina in Municipio all’interno dello Spazio Si - Servizi integrati, e proseguirà fino a sabato 16 inserendosi in un più ampio programma di iniziative organizzate dall’Amministrazione comunale. Domani mattina, infatti, nell’aula consiliare del Comune il Sindaco, Marco Flavio Cirillo, gli alunni delle scuole medie e i loro insegnanti incontreranno Giovanni Grigillo, esule dalla città dalmata di Zara, e Nevia Gregorovich, che ripercorreranno attraverso immagini storiche la drammatica esperienza vissuta da quelle terre nelle fasi finali della seconda guerra mondiale e nel periodo successivo, nel corso dei quali 350 mila italiani furono costretti a lasciare le loro case.
“Una tragedia immane - commenta il Sindaco Cirillo - alla quale questa Amministrazione ha voluto dedicare un giusto ricordo fin dal proprio insediamento. Mantenere vivo il ricordo di ciò che è accaduto, soprattutto tra le giovani generazioni, è essenziale per evitare che drammi del genere si ripetano in futuro. Ed è per questo che Basiglio è stato uno dei primi Comuni in Italia a intitolare una via ai martiri delle foibe e ad istituire una giornata per commemorare i nostri connazionali costretti a fuggire dalle loro case, molti dei quali vennero inseguiti e uccisi dai partigiani di Tito mentre i sopravvissuti non trovarono certo una grande solidarietà una volta arrivati in Italia”.

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