BCS accelera sul piano di ristrutturazione e rilancio e mette sul tavolo un progetto che prevede l’ingresso in maggioranza di un partner industriale italiano, attivo in settori complementari e con competenze consolidate nella meccanica e nell’elettronica. L’obiettivo è arrivare alla ripartenza delle attività produttive già da settembre, preservando il perimetro del gruppo, la continuità commerciale e il maggior numero possibile di posti di lavoro.
Un nuovo partner alla guida di BCS
Secondo il piano in corso di definizione, il nuovo partner assumerebbe il controllo e la gestione della società. La ripartenza avverrebbe attraverso l’affitto del ramo d’azienda operativo, esteso all’intero perimetro aziendale e a tutti i dipendenti, a una società riconducibile al partner individuato. L’operazione segnerebbe quindi anche una netta discontinuità nella governance, con una nuova guida industriale e strategica.
Oltre 45 milioni di ordini e 20 milioni per il rilancio
Il progetto può contare su un portafoglio ordini confermato superiore a 45 milioni di euro e su circa 20 milioni di risorse tra equity e finanziamento del capitale circolante. I fondi sarebbero destinati al riavvio delle attività e al sostegno della ripartenza industriale. Parallelamente è previsto l’avvio di un nuovo percorso di concordato preventivo, con l’obiettivo di ristrutturare l’indebitamento e tutelare, per quanto possibile, creditori, fornitori dell’indotto e istituti finanziari.
Ripartenza con 230 addetti, obiettivo 300 entro 12-18 mesi
Sul fronte occupazionale, tutti i lavoratori sono attualmente coperti dalla CIGS. In una prima fase la produzione ripartirebbe con circa 230 addetti, mentre per il restante personale continuerebbero a essere utilizzati gli strumenti di integrazione salariale. Il piano non prevede esuberi nell’ambito dell’operazione. Con il progressivo recupero di fatturato e volumi produttivi, l’obiettivo è riportare gradualmente altro personale al lavoro fino a raggiungere almeno 300 occupati nell’arco di 12-18 mesi. Nel medio periodo, la prospettiva indicata dalla società è quella di procedere verso il progressivo reintegro dell’intero organico.
Il confronto con sindacati e istituzioni
Il progetto è già stato illustrato alle parti sociali durante un recente incontro istituzionale, al quale ha partecipato direttamente anche il partner industriale. BCS ha preso atto delle diverse posizioni emerse nel confronto e conferma la disponibilità a proseguire il dialogo con sindacati e istituzioni, sottolineando però la necessità di arrivare in tempi rapidi a una soluzione che consenta la ripresa della produzione. Per la società, la proposta attualmente sul tavolo rappresenta una soluzione immediatamente attivabile per superare la fase di crisi e il fermo produttivo. Resta comunque aperta, qualora il percorso non andasse a buon fine, anche la possibilità di ricorrere successivamente ad altri strumenti previsti dall’ordinamento, compresa l’amministrazione straordinaria.

