Si stringe il cerchio attorno al duplice omicidio avvenuto nella notte di venerdì a Covo, nel Bergamasco, dove due uomini di origine indiana, Rajinder Singh e Gurmit Singh, entrambi 48enni, sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco. Il delitto si è consumato all’esterno di un’associazione culturale legata alla comunità sikh, mentre erano in corso i preparativi per una festa religiosa. Una scena improvvisa e violenta che ha scosso profondamente la comunità locale.
A poche ore dai fatti, due delle persone presenti al momento dell’omicidio si sono presentate spontaneamente al comando provinciale dei carabinieri di Bergamo, accompagnate dal proprio legale. I due connazionali delle vittime sono stati interrogati dal pubblico ministero per chiarire il loro ruolo nella vicenda. Le loro dichiarazioni sono ora al vaglio degli inquirenti. Al termine degli accertamenti sono stati rilasciati, ma risultano formalmente indagati.
Il killer in fuga, ricercato il presunto autore del duplice omicidio
Resta invece ricercato il terzo uomo coinvolto, ritenuto dagli investigatori il presunto autore materiale del duplice omicidio. Secondo la ricostruzione, sarebbe stato lui a esplodere i colpi che hanno ucciso i due 48enni, per poi darsi alla fuga subito dopo l’agguato insieme agli altri presenti. Le forze dell’ordine sono ora impegnate nella sua ricerca, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire il movente e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. L’inchiesta, coordinata dalla Procura, si concentra sul ruolo dei presenti e sui rapporti tra le persone coinvolte. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile per definire il contesto in cui è maturato il duplice omicidio. Un episodio che ha aperto interrogativi ancora senza risposta, in una comunità colpita da una violenza improvvisa e ancora tutta da spiegare.

