di Fabio Massa
Berlusconi sì, Berlusconi no, Berlusconi forse. E gli “alleati” possibili che cosa dicono? L’indiscrezione, che pure ambienti interni a Forza Italia danno per “quasi impossibile”, non viene presa molto sul serio né da Ncd né da Fratelli d’Italia. Silvio sindaco non scalda gli animi, almeno dei politici. “Mi sembra che già Mariastella Gelmini abbia sottolineato la probabile indisponibilità di Berlusconi – spiega ad Affaritaliani.it Alessandro Colucci, coordinatore regionale Ncd – Il problema vero sulla città di Milano è ben altro. Noi abbiamo di concentrarci sulle priorità”. E quindi? “Quindi il centrodestra deve rinascere nel merito delle cose, per questo qualche giorno fa abbiamo lanciato l’idea di fare un manifesto insieme. Forza Italia ha risposto entusiasta. Del resto di emergenze la Milano di Pisapia ne ha accumulate tante: accattonaggio, campi rom, una città sempre più sporca, il problema delle imposte, l’abusivismo. Guardiamoci in faccia e diciamoci quale ricetta abbiamo per questo. Berlusconi candidato? Il tema non è quello. La Gelmini è stata chiara, forse non sarà disponibile Berlusconi. E comunque non iniziamo anche noi a fare il totonomi”. Anche se poi, il totonomi è partito. Marco Osnato, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, interpreta anche lui la candidatura di Berlusconi. Ad Affari spiega: “Più che nascere da un suo reale desiderio di candidarsi, pare che nasca da volontà di esponenti di Forza Italia di contrapporsi a tutti i costi a Salvini. In ogni caso non mi pare che stiamo iniziando una discussione volta a capire come vincere, cosa che ancora è possibile”. Le primarie? “Le valutiamo positivamente e infatti parteciperemo con un candidato autorevole, che potrebbe essere De Corato, La Russa o qualche altro esponente…”
@FabioAMassa

