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Milano
Bilancio ok per l'acqua pubblica: ottimi numeri per Cap Holding

Si è tenuta ieri, 26 giugno, l’assemblea dei Soci di CAP Holding. All’ordine del giorno il bilancio consolidato di Gruppo, il Bilancio di esercizio e il Bilancio di sostenibilità: una ricognizione a 360 gradi dell’attività di CAP al vaglio degli azionisti, che hanno espresso il proprio apprezzamento per il percorso che la capogruppo, e con essa il Gruppo CAP, ha intrapreso con la fusione delle aziende operanti sul territorio, con l’affidamento del servizio idrico integrato in provincia di Milano per vent’anni secondo il modello in house providing e con la nascita della nuova azienda pubblica, voluta dagli Enti Locali - con CAP Holding come capogruppo e Amiacque come società operativa – che si configura come uno dei principali soggetti industriali italiani del settore idrico, al servizio dei cittadini e con una capacità finanziaria che potrà garantire un prezioso volano all’economia.

Anzitutto il Bilancio di esercizio della capogruppo CAP Holding. Il direttore generale Michele Falcone ha illustrato i numeri: “un valore della produzione di 128.306.026€ e un utile di 3.779.384€. Oltre 51 milioni gli investimenti, di cui quasi 20 milioni di nuove opere, oltre 17 di manutenzioni straordinarie e quasi 10 per risolvere le situazioni sottoposte all’infrazione comunitaria su fognature e depuratori. 139mila euro investiti ogni giorno, con 70 cantieri mediamente aperti sul territorio, che al 31 maggio 2014 sono oltre 100. Il bilancio – conclude Falcone - evidenzia una grande capacità progettuale di CAP Holding, con 209 interventi progettati, 208mila € di progettato pro die e 75 procedure bandite nel 2013”.
A conclusione di questa parte, un focus sui progetti speciali, che sottolinea il ruolo di ricerca e sviluppo della capogruppo: il WebGis, recentemente aperto ai tecnici comunali, il Piano Infrastrutturale Acquedotti, il telecontrollo degli impianti di acquedotto e depurazione procedono a ottimo ritmo, ampliando e sistematizzando le conoscenze e condividendole con gli altri operatori del territorio.

Secondo punto: il primo Bilancio Consolidato di Gruppo. Una tappa significativa nella costruzione del Gruppo CAP, che per la prima volta porta in Assemblea il Consolidato, che per il 2013 vede il valore della produzione attestarsi su 283.035.611€, con un utile di esercizio di 12.857.443. Particolarmente significativi i dati sulla distribuzione del valore aggiunto – 53% a fornitori, 20% a dipendenti, 17% alla pubblica amministrazione, 4% a finanziatori, 6% da ridestinare a investimenti.
Importante anche la ricognizione del personale, che passa da 778 del 2012 a 828 nel 2013, di cui 499 tecnici, 281 amministrativi, 33 quadri e 15 dirigenti. Oltre 14mila le ore di formazione complessivamente dedicate ai dipendenti del Gruppo.

Infine: il Bilancio di sostenibilità, che rappresenta per il Gruppo CAP lo strumento per rispondere alla domanda di trasparenza e comunicazione del proprio pubblico di riferimento, un'occasione per illustrare l'insieme delle azioni e degli obiettivi che caratterizzano la missione del Gruppo fornendo parametri certi su cui verificare i progressi e i miglioramenti qualitativi della propria azione imprenditoriale nel corso dei prossimi anni, nella sua dimensione sociale, ambientale, oltre che economica.

864 pozzi, 7273 chilometri di rete di acquedotto e 5933 di fognatura, 63 depuratori, oltre 240 metri cubi d’acqua erogata e oltre 2 milioni di abitanti serviti: i numeri descrivono bene un Gruppo industriale in crescita, con una forte presenza sul territorio e dimensioni tali da garantire sviluppo, conoscenza, economie di scala e allo stesso tempo vicinanza agli Enti soci e attenzione alle loro esigenze. “Un grande gruppo di rilevanza nazionale, - ha concluso il presidente, Alessandro Ramazzotti - espressione non solo della qualità dell’impresa pubblica, ma anche di un nuovo protagonismo che colloca il settore idrico fra i più avanzati e incisivi nella prospettiva di rilancio dell’economia del Paese”.

L’Assemblea ha votato anche alcune modifiche al comitato di indirizzo strategico: entrano nell’organismo di controllo i sindaci Eugenio Comincini di Cernusco sul Naviglio e Nadia Verduci di Noviglio. Il Comune di Siziano rimane nel comitato con il sindaco neoeletto Donatella Pumo.

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