Prende ufficialmente il via BIOS – Bio-Based Innovation Outpost in Sardinia, il nuovo hub di innovazione dedicato alla bioeconomia, ai biomateriali, alla chimica verde, all’agritech e al waste management. Domani, 17 marzo, presso la sede della Fondazione di Sardegna a Sassari, si tiene l’evento “From Vision to Factory”, promosso con l’obiettivo di presentare ufficialmente l’iniziativa alla stampa e mettere in connessione le startup preselezionate con le aziende del territorio sardo.
Il progetto è promosso da Eni attraverso Joule, la sua scuola per l’impresa, Fondazione di Sardegna e la sua società strumentale Innois, BF Educational (BFE, controllata di BF SpA, il più importante Gruppo agroindustriale italiano quotato), ed è operato da Zest e The Net Value (TNV), con il coinvolgimento dell’Università di Sassari, dell’Università di Cagliari, di Confindustria Sardegna, Coldiretti e del partner tecnico Versalis, società chimica di Eni.
L’iniziativa nasce per accelerare lo sviluppo e l’industrializzazione di soluzioni sostenibili ad alto impatto, rafforzando le filiere bio-based ed ecosostenibili in Sardegna e creando un collegamento concreto tra innovazione, industria e territorio. BIOS è un programma strutturato che favorisce la collaborazione tra startup, aziende del territorio e partner industriali, con l’obiettivo di sperimentare soluzioni tecnologiche avanzate in contesti produttivi reali. I progetti selezionati svilupperanno un proof of concept in Sardegna, beneficiando di supporto tecnico, finanziario, logistico e operativo per favorire sinergie industriali, accelerare i processi di industrializzazione in un’ottica di economia circolare.
Il programma si rivolge a startup con soluzioni già validate e potenziale di scalabilità, e ad aziende del territorio sardo interessate a integrare tecnologie bio-based e circolari nei propri processi produttivi. L’obiettivo è supportare lo sviluppo di soluzioni innovative, promuovere la valorizzazione di scarti e sottoprodotti al fine di favorire modelli industriali sostenibili.
L’evento “From Vision to Factory”
L’incontro sarà articolato in due momenti distinti. La sessione mattutina sarà dedicata alla presentazione istituzionale del programma e del suo modello operativo, illustrato dall’Amministratrice Delegata di Zest Innovation, Antonella Zullo. Seguiranno gli interventi di Giacomo Spissu, Presidente di Fondazione Sardegna, Antonio Funiciello – Head of Identity Management di Eni, dell’Assessore all’Industria della Regione Sardegna Emanuele Cani, dei Sindaci di Sassari Giuseppe Mascia e Porto Torres Massimo Mulas, che condivideranno la visione strategica dell’hub e il suo contributo allo sviluppo delle filiere produttive locali. Nel pomeriggio, l’attenzione si concentrerà sulla presentazione delle startup attive nei settori dei biomateriali e della chimica verde, dell’agritech e della valorizzazione degli scarti agro-industriali, del waste management e delle soluzioni sostenibili per l’industria. L’obiettivo sarà quello di favorire l’incontro con le imprese del territorio, raccogliere manifestazioni di interesse per successivi approfondimenti e avviare le fasi operative del programma. La giornata si concluderà con un momento di networking strategico dedicato a favorire nuove collaborazioni tra imprese, partner e stakeholder dell’ecosistema.
Zullo (Zest): “Sostenere e valorizzare l’ecosistema dell’innovazione in Sardegna”
“Per Zest, contribuire alla nascita di BIOS significa poter sostenere e valorizzare l’ecosistema dell’innovazione in Sardegna, mettendo a disposizione competenze e network per favorire la collaborazione tra imprese, PMI, università, startup e istituzioni accelerando la sperimentazione e l’industrializzazione di soluzioni tecnologiche nell’ambito dell’economia circolare, un settore in cui Zest ha maturato una significativa esperienza.” Commenta Antonella Zullo, AD di Zest Innovation “Siamo ora pronti ad avviare le prossime fasi del progetto: dal matching tra startup e imprese del territorio alla definizione degli use case fino allo sviluppo dei PoC”
Voltaggio (Joule): “Bios, una missione di responsabilità verso il territorio sardo”
“BIOS rappresenta per Eni una missione di responsabilità verso il territorio sardo” -dichiara Mattia Voltaggio, Head of Joule, la scuola di Eni per l’impresa- “con l’obiettivo di promuovere la crescita più sostenibile e l’innovazione delle filiere. Con BIOS vogliamo connettere startup innovative con grandi aziende e PMI al fine di sperimentare soluzioni tecnologiche avanzate bio-based e accompagnarle verso il mercato”.
Spissu (Fondazione di Sardegna): “Offrire uno spazio in cui l’innovazione incontra l’industria e si traduce in opportunità di crescita per il territorio”
“La zona industriale di Porto Torres rappresenta una delle esperienze più significative del tentativo di modernizzazione della Sardegna: un patrimonio di competenze e infrastrutture che ha attraversato stagioni difficili e che oggi può diventare il punto di partenza di una nuova fase di sviluppo. Il progetto BIOS nasce dall’idea che lo sviluppo sostenibile passi dalla capacità di mettere in relazione innovazione, industria e territorio. La Sardegna dispone di competenze scientifiche, di imprese e di giovani talenti che possono contribuire alla costruzione di filiere produttive più sostenibili e orientate alla rigenerazione delle risorse – afferma Giacomo Spissu, Presidente della Fondazione di Sardegna -. In questo percorso la collaborazione tra soggetti diversi è decisiva. Università, centri di ricerca, startup e imprese possono lavorare insieme per trasformare idee e soluzioni tecnologiche in applicazioni concrete, capaci di generare impatto economico, ambientale e sociale. Con BIOS vogliamo rafforzare queste sinergie e offrire uno spazio in cui l’innovazione possa incontrare l’industria e tradursi in opportunità di crescita per il territorio. Per la Fondazione di Sardegna sostenere iniziative come questa significa contribuire a costruire un modello di sviluppo più sostenibile, capace di valorizzare il talento dei giovani e di accompagnare le trasformazioni produttive che riguardano il nostro tempo”.
Novarese (BF Educational): “Ottimizzare l’uso delle risorse e ridurre l’impatto ambientale”
“La partecipazione di BF Educational a BIOS riflette la nostra visione di un’agricoltura sempre più tecnologica, resiliente al cambiamento climatico e orientata ai dati, in cui la formazione ha un ruolo fondamentale. Attraverso questo progetto vogliamo contribuire allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni concrete, con l’obiettivo di ottimizzare l’uso delle risorse e ridurre l’impatto ambientale. Porto Torres e la Sardegna possono diventare un hub di riferimento per l’innovazione agritech nel Mediterraneo. BF investe da tempo nel territorio sardo e nella sua crescita socioeconomica, in linea con agro pratiche che uniscono l’innovazione e la tradizione, ed è presente in regione con l’importante polo di Bonifiche Sarde a Marrubiu (OR): la partecipazione a questo progetto rappresenta un ulteriore passo in questa direzione”, dichiara Andrea Novarese, Amministratore Delegato di BF Educational.

