Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana rilancia il tema del rapporto tra Roma e il Nord e torna a spingere sull’autonomia, anche alla luce degli ultimi equilibri politici. “Credo che da Roma non si possa fare finta di non rendersi conto del Nord e credo anche che si debba valutare il nostro comportamento e quello che noi siamo”, ha detto a margine di un evento a Palazzo Lombardia. Un messaggio chiaro, accompagnato da una critica ai “tentativi di crearci delle difficoltà che in questo caso sarebbero contrarie all’interesse del Paese ma anche all’interesse del governo”.
Fontana ha poi sottolineato come il tema non sia legato alla scomparsa di Umberto Bossi, ma rappresenti una linea politica già consolidata: “Lo dico anche prima della morte di Bossi. È una questione che dobbiamo sottolineare e ribadire”. Il governatore ha rivendicato anche il radicamento della Lega nei territori amministrati: “In fondo dove ci sono i tre governatori della Lega si è dimostrato che la gente, evidentemente contenta dell’attività che svolgiamo, ci segue”. Infine, uno sguardo al futuro del percorso autonomista: “Penso che ci sia un’accelerazione, se ho a che fare con persone che ragionano…”. Un auspicio, ma anche un avvertimento politico rivolto al governo e agli alleati.


