A- A+
Milano
Bussolati ad Affari: "Ecco il mio piano biennale per il Pd e Milano"

di Fabio Massa

C'è chi lo accusa di non aver intrapreso abbastanza azioni politiche. Lui, invece, Pietro Bussolati, segretario del Pd milanese, in un'intervista ad Affaritaliani.it spiega l'operatività che ha seguito fin dal primo momento: "Abbiamo iniziato le trattative con la Fondazione Quercioli e abbiamo lanciato un messaggio forte a Milano: il Pd acquisterà il suo profilo e metterà in evidenza alla giunta di Milano le priorità democratiche". Le "poltrone" delle partecipate? "Non faremo battaglie sui nomi, ma serve rinnovamento. Anche in A2A". Al congresso regionali Bussolati tifa per Alfieri: "Ha la giusta prospettiva". E ad Affari rivela: "Ecco il mio piano per il 2014 e il 2015". SCARICALO INTEGRALE SU AFFARITALIANI.IT

Segretario Bussolati, iniziamo da uno dei due temi forti della campagna congressuale: aveva promesso una trattativa con la fondazione Quercioli per gli affitti dei circoli... A che punto siamo?
A
bbiamo previsto e messo a budget il fatto che il 10 per cento delle quote di tesseramento rimarrà ai circoli. Ci sarà un contributo ulteriore invece per i circoli dei comuni che vanno al voto. Questi soldi che rimangono sul territorio in questa ottica di "partito arcipelago", che era il concetto della campagna congressuale, andranno in parte al circolo e in parte a finanziare progetti di merito. Inoltre ho avviato un colloquio virtuoso con la Quercioli per trovare un accordo per ridurre i costi degli affitti. Essendo una trattativa, abbiamo bisogno di tempo. Ma i primi incontri ci sono stati e sono stati positivi.

L'altro punto forte, più politico, era il recupero di una dignità da parte del Pd nei confronti della giunta milanese e di Pisapia.
Non è una questione operativa, ma politica. E' importante che il Pd acquisti un suo profilo e che metta in evidenza le priorità. Ma nel frattempo stiamo evidenziando alcune idee precise: ad esempio il rilancio da parte del Comune della città metropolitana come unico momento strutturale di uscire dalla crisi. Dobbiamo puntare sull'imprenditoria, sul commercio, sulle università e dobbiamo metterli in rete: questa è la forza della città metropolitana. Inoltre serve una legge speciale per Milano, un city act, che costruiremo insieme con i militanti, autonomia fiscale e concessione di poteri alla città metropolitana nella revisione del titolo V, Milano può fare Milano se ha maggiore autonomia. Poi, per quanto riguarda Expo, stiamo lavorando su "post-Expo" proponendo la possibilità di formulare accordi bilaterali con Paesi interessati, che prolunghino le esenzioni previste da expo vincolandole a specifici progetti di sviluppo, stimolando lo sviluppo e la vocazione internazionale di Milano.

Parliamo di poltrone non come stipendificio ma come "leve" per governare la città. Il Pd che cosa chiede?
Come Pd non faremo mai la battaglia per un nome. Faremo una battaglia delle idee su indirizzi strategici delle società partecipate. Noi su questo vogliamo contribuire al dibattito. Nella scelta dei nomi si deve rilanciare sul piano delle competenze e del rinnovamento.

Adesso c'è da rinnovare A2A...
Rinnovamento e competenze sono principi che valgono per tutte le società.

Intanto in Triennale Boeri è stato ancora una volta escluso. Nuovo schiaffo da Pisapia al Pd?
I
niziamo a precisare che è una nomina nazionale e non locale. Non riguardava Milano ma il ministero della Cultura. Inoltre non faremo mai battaglie sui singoli nomi. L'ho detto e lo ripeto.

Tornando all'inizio, l'accusa di non aver intrapreso azioni politiche?
Andrebbe chiesto ai sindacati e alle associazioni del mondo produttivo se sentono piu o meno presente di prima il Pd in questa fase. Anche su delicati come vie d'acqua, vasche di laminazione abbiamo ascoltato i territori e preso posizione aiutando i diversi territori ad ascoltarsi in ottica metropolitana; inoltre con la direzione di lunedì ho presentato un piano organizzativo con degli obiettivi divisi per componente di segreteria in cui ci impegnamo a valutare delle cose che poi saranno valutati dei cittadini. Ora c'è un'organizzazione che ha gestito e che si sta impegnando a girare sui territori. Tutte le zone ci avevano chiesto di essere più presenti perché avevano sentito la federazione assente. Noi lo stiamo facendo. In secondo luogo per la prima volta si propongono delle idee sia a livello nazionale che a livello locale con dibattiti sui temi del bilancio e di Expo e amministrativi.

Tra poco ci saranno i congressi regionali. Alfieri è l'unico in lizza, anche se pare che potrebbe scendere in campo la civatiana Diana De Marchi. Con chi sta lei?
A
lessandro Alfieri ad oggi è l'unico candidato. Lo sostengo perché incentra la sua proposta sull'autonomismo lombardo e sull'esigenza di costruire i presupposti per una vittoria nel 2018 in Regione Lombardia.

@FabioAMassa

Tags:
bussolati






A2A
A2A
i blog di affari
Il federalismo per salvare la democrazia italiana
Di Ernesto Vergani
AIUTI PER I VOLONTARI, AUDIT ENERGIA, DONATORI SANGUE, INCENDI
Boschiero Cinzia
PENSIONI INTEGRATIVE EUROPEE, WELFARE, FONDI PER SCUOLA E MIGRANTI
Boschiero Cinzia

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.