Concluso il progetto di dismissione del vecchio depuratore di Varedo che ha raccolto fino a oggi gli scarichi dei cittadini di 8 Comuni, con una maxi operazione da 8 milioni di euro. Un impianto realizzato negli anni ’60, che non reggeva più il confronto coi tempi e con le nuove norme, sempre più restrittive, sui limiti allo scarico. “Ne beneficiano soprattutto i cittadini – ha spiegato il sindaco di Varedo Diego Marzorati aprendo la conferenza stampa – grazie a 60 mila metri quadri di area che lambisce il Seveso per la quale inizia oggi una nuova vita. Tutto questo grazie alla collaborazione fra Cap, i Comuni, le province, gli Ato e la Regione: ci siamo seduti intorno a un tavolo e oggi possiamo dire, tutti insieme, che abbiamo rispettato la parola data e portiamo a casa un grande risultato a beneficio dei cittadini, ma anche del fiume e del territorio”. Il presidente Alessandro Russo spiega che si tratta di “uno degli interventi più importanti a livello nazionale per uscire dall’infrazione comunitaria, per la quale il Gruppo Cap ci mette la faccia: entro la fine dell’anno risolveremo tutte le situazioni ricomprese nell’infrazione Ue su fognature e depuratori. Nel nostro territorio non si pagheranno multe per questo.”

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Concluso il progetto di dismissione del vecchio depuratore di Varedo che ha raccolto fino a oggi gli scarichi dei cittadini di 8 Comuni, con una maxi operazione da 8 milioni di euro. Un impianto realizzato negli anni ’60, che non reggeva più il confronto coi tempi e con le nuove norme, sempre più restrittive, sui limiti allo scarico
