"Caro Magistrato ti scrivo...", gli studenti incontrano Oscar Magi
Nell'ambito del progetto "Caro Magistrato Ti Scrivo...", gli studenti dell’Istituto Comprensivo Adelaide Bono di Milano hanno incontrato il magistrato Oscar Magi. Per i ragazzi è stata un'occasione per avere un confronto diretto e personale con chi amministra la giustizia, non solo da un punto di vista istituzionale ma anche e soprattutto personale.
Da tutta Italia sono state quasi 600 le lettere che gli alunni delle scuole superiori di primo grado hanno indirizzato al magistrato di riferimento del proprio territorio, nell’ambito della collana editoriale “Caro...... ti Scrivo...” dell’associazione Cultura&Solidarietà, presieduta da Francesco Vivacqua.
Oscar Magi ha saputo subito conquistare l'attenzione degli studenti raccontando come si diventa magistrati, quale è il percorso da fare e, soprattutto, quale è stato il suo di percorso. Magi si è lasciando andare a confidenze personali sul proprio approccio a questa professione: "Secondo me - ha detto il magistrato - si tratta di uno dei lavori più belli al mondo. Da giovane volevo fare l'attore, poi , pian piano, il fuoco della giustizia mi ha conquistato".
"Le vostre lettere mi sono molto piaciute, sono molto attente e molto perspicaci", ha proseguito Magi rivolgendosi agli studenti: "Con delle domande semplici, ma non banali siete arrivati alla radice dei problemi". "Si diventa magistrati attraverso un percorso di studio lungo e faticoso, ma che dà delle grandi soddisfazioni. Per entrare in magistratura bisogna superare un concorso pubblico e questa è una garanzia importante. Il magistrato in questo modo è figlio dello Stato, non del governo o di potentati. Ci sono altri sistemi nel mondo, non meno buoni, ma quando la nomina è politica, comporta inevitabilmente un legame tra potere politico e giudiziario. Cosa che in Italia si è voluto evitare". Gli studenti hanno voluto sapere come vive un magistrato, se ha paura, se riceve delle minacce oppure se ha mai compassione di chi condanna.
La prefazione a "Caro Magistrato Ti Scrivo..." è stata scritta dal Vice Presidente del Csm, Giovanni Legnini, che ha voluto ricordare come "l'Associazione Cultura e Solidarietà ha meritoriamente promosso una sfida importante, quella di coltivare, con le scuole e con questa particolare modalità espressiva, un dialogo costante sul rapporto tra gli studenti, offrendo loro un canale di comunicazione immediato, e i vertici e rappresentanti delle più importanti istituzioni".
Le lettere - ha sottolineato il direttore generale dell'associazione, Nadia Mazzon - sono raccolte in un volume che viene donato dai magistrati direttamente ai ragazzi che hanno condiviso il progetto e che rispondono alle loro domande. Con questo sono oltre 12.000 i volumi che Cultura&Solidarietà ha donato nelle Scuole Italiane, da Aosta a Palermo.