Zaini, astucci, quaderni, strumenti tecnici e libri di testo. Tornare sui banchi costa sempre di più: secondo le rilevazioni di Federconsumatori, nel 2026 la spesa media per il corredo scolastico ha raggiunto 673 euro a studente, con un aumento del 2,3% rispetto al 2025. Una cifra che pesa soprattutto sulle famiglie con più figli e sui nuclei economicamente più fragili. È in questo contesto che Fondazione l’Albero della Vita ha annunciato la distribuzione di 500 kit scolastici gratuiti nei territori in cui opera: Milano, Genova, Perugia, Napoli, Catanzaro e Palermo.
Milano, nelle periferie la dispersione arriva al 24%
A Milano il problema assume caratteristiche particolarmente marcate. Se in Lombardia la dispersione scolastica si attesta al 7,7%, sotto la media nazionale dell’8,2%, nelle aree più fragili del capoluogo il quadro cambia nettamente. In alcune periferie milanesi il tasso raggiunge l’11,4%, con punte fino al 24%. Significa che, nei quartieri più esposti, quasi un ragazzo su quattro rischia di interrompere prematuramente il proprio percorso formativo.
Oltre 13 milioni di italiani a rischio povertà o esclusione sociale
Sul caro scuola pesa un quadro economico ancora difficile. Secondo i dati Istat relativi al 2025, il 22,6% della popolazione italiana, circa 13,3 milioni di persone, è a rischio di povertà o esclusione sociale. La situazione è ancora più delicata tra i più giovani: nel 2024 il 26,7% dei minori di 16 anni rientrava nella stessa condizione, con percentuali particolarmente elevate nel Mezzogiorno e nelle Isole. In questo scenario anche l’acquisto del materiale necessario per frequentare le lezioni può diventare un ostacolo concreto per le famiglie più vulnerabili.
I kit contro lo stigma della povertà
La distribuzione del materiale scolastico rappresenta solo una parte dell’intervento della fondazione. L’obiettivo è anche evitare che le difficoltà economiche diventino motivo di esclusione all’interno della classe. “I kit scolastici di Fondazione l’Albero della Vita nascono per abbattere lo stigma della povertà e fare un primo passo nella lotta alla dispersione, ma la vera sfida si vince ogni giorno”, ha spiegato la direttrice generale Isabella Catapano. “Per questo siamo presenti accanto ai minori e alle loro famiglie durante tutto l’anno, affinché l’istruzione sia, e rimanga sempre, la più potente leva di riscatto e crescita personale”.
Il diritto allo studio passa anche da uno zaino
Il legame tra difficoltà economiche e abbandono scolastico non dipende soltanto dalle grandi emergenze. Spesso è fatto di piccoli ostacoli quotidiani che, sommati, possono aumentare il senso di esclusione. Presentarsi a scuola senza libri, quaderni o strumenti richiesti significa partire da una condizione di svantaggio rispetto ai compagni. È proprio su questa soglia che interviene la distribuzione dei kit. Un sostegno limitato, ma concreto, soprattutto nelle periferie milanesi dove la dispersione scolastica raggiunge livelli molto più elevati rispetto alla media regionale.


